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I cibi integrali fanno bene a neonati e bambini?

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A porsi questa domanda sono soprattutto i genitori che si trovano alle prese con il compito non facile di scegliere una dieta sana per i propri figli. Tuttavia, sempre più spesso, anche familiari e amici tendono a voler dire la loro sulla dieta dei piccoli della famiglia; per questo è bene informarsi e non cadere nella trappola dei luoghi comuni. 
I cibi integrali sono sempre stati considerati una sottoclasse dei cibi bianchi, considerati più tradizionali e più nutrienti. A partire dal dopoguerra, i cibi integrali sono stati relegati in una piccola parte dell’alimentazione povera. Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato quanto fosse errata tale concezione e quanto, invece, sia utile il loro consumo per il nostro organismo. I cibi integrali, dunque, non devono essere considerati inferiori a quelli bianchi. 


Dare i cibi integrali ai bambini 


I cibi integrali fanno bene a neonati e bambini?



Se aspetti un bambino l'alcol può attendere: i danni dell'alcol in gravidanza

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Io e Marina, amministratrice del Mam, abbiamo partecipato alla campagna di informazione per prevenire i danni fetali legati al consumo di alcol in gravidanza.

La campagna di sensibilizzazione, riconosciuta a livello europeo è alla sua quarta edizione.
Ha come hashtag #SeMiAspettiNonBere, ed è voluta dalla Sigo ( società italiana di ginecologia ed ostetricia) in associazione con Assobirra.

A presenziare l’evento ci sono stati Prof Nicola Surico,  presidente SIGO (ambito ricerca e comunicazione), Federica Fontana (modella, showgirl, mamma e blogger), Federica Seneghini (giornalista e social media editor) e Michele Cason (presidente Assobirra).

I temi fondamentali dell’incontro di oggi:
➡️ zero alcol in gravidanza, ma anche da 3 a 6 mesi prima del concepimento.
➡️zero alcol in allattamento (attenzione, la birra non “fa latte”!!).
➡️ i danni al bambino provocati dall’alcol
➡️fake news: verificare la fonte da cui si apprendono le informazioni legate alla salute.

Se aspetti un bambino l'alcol può attendere: i danni dell'alcol in gravidanza


Il nostro menù settimanale

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Un grande dilemma che accomuna tutte noi mamme è sempre lo stesso...COSA CUCINO QUESTA SERA?
Ecco perché avere un menù settimanale aiuta nell'organizzazione giornaliera sia dei nostri pasti che quelli dei nostri bambini, insomma una strategia per tutta la famiglia.

Io e il mio compagno da qualche settimana seguiamo la dieta di Melarossa, optando per la soluzione del pasto veloce a pranzo e cena con piatto cucinato, in modo da cucinare ad ogni pasto solo per il nostro Edoardo.

Il nostro menù attualmente non tiene conto di dover incastrare i pasti con quello che mangiano solitamente i bambini al nido/materna, quindi in pochi minuti riesco a stilare un menù semplice, vario e veloce.


Il nostro menù settimanale
lista spesa settimanale


Merenda dolce e bilanciata con Parmareggio

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Cerchi una merenda dolce e bilanciata? Scopri le novità di #Parmareggio

La merenda è sempre un momento importante per i nostri bambini, serve a dargli la carica, ma spesso capita a noi genitori, di non sapere cosa è meglio dare da mangiare per merenda ai nostri figli, oppure spesso non si ha il tempo di preparare uno spuntino sano ed equilibrato... cosa fare in questi casi?

Una merenda bilanciata dovrebbe dare in media tra le 150 e le 200 kcal, con il 50% di carboidrati, una quota di proteine, grassi, sali minerali e vitamine. La merenda ideale dovrebbe essere sempre composta da un cibo solido accompagnato da una bevanda, ottenendo così il mix migliore di nutrienti senza fornire troppe calorie.

Merenda dolce e bilanciata con Parmareggio


Halloween in America: Trick or treat?

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Halloween in America: Trick or treat? Il racconto di chi vive l'atmosfera di Halloween a pieno

Halloween è alle porte, e qui in America, a differenza dell’Italia dove lo spirito di questa festa ha preso piede solo pochi anni fa, qui si sente lo spirito di Halloween molto forte. Questo è un periodo bello ed emblematico proprio come il natale, con i suoi particolari ed i suoi sapori, i suoi colori caldi, gli scherzi, gli addobbi ed i travestimenti macabri. 

Halloween in America: Trick or treat?

Come far mangiare le verdure ai bambini?

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Come far mangiare le verdure ai bambini? Le verdure nel piatto dei bambini sono difficili da proporre ma ecco qualche facile suggerimento!

All'ora di cena mi assale lo sconforto, io praticamente vegetariana e i miei figli che sputano e rifiutano ogni proposta di vegetale... mi consola che questo è un problema di tutte le mamme o quasi ma io voglio impegnarmi per superarlo. Non pretendo di presentare in tavola un'insalata e vederla finita in un secondo ma almeno che i miei figli assaggino le verdure! 

Come mamma davvero ho provato in ogni modo ma il risultato era sempre lo stesso: NO! Ora le cose sono un pochino cambiate da quando ho iniziato a mettere in pratica qualche piccola accortezza che suggeriscono alcuni pedagogisti. Non sono cose dell'altro mondo solo alcuni passi facilitanti:

Come far mangiare le verdure ai bambini?


I bambini e il cibo - Un libro per seguire una corretta educazione alimentare

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Il sogno di ogni genitore è che il proprio figlio completi uno svezzamento liscio come l’olio, senza problemi e rifiuti del cibo solido. E a volte questo succede, fortunatamente, sia che si segua il vecchio metodo fatto di pappine e inserimenti graduali (che sinceramente io per prima ho usato per la prima e che probabilmente userò anche per la seconda figlia), sia che si proceda per un auto svezzamento puro.

Poi passano i mesi e i gusti dei bambini si formano, così ho notato sulla mia pelle che se il mese prima ad Alice piaceva un sacco mangiare la crescenza e la mozzarella, il mese successivo non voleva toccare formaggio neanche a pagarla. Ho scoperto anche che in alcuni periodi mangerebbe senza fine ed in continuazione, in altri momenti basterebbero due spaghetti ed un bocconcino di pollo per far sentire la nanetta sazia.

Sarò sincera: per fortuna finora non ho avuto problemi rilevanti, ma come essere sicuri di insegnare una corretta educazione alimentare ai propri figli? Come far nascere un buon rapporto tra i nostri bambini ed il cibo?

I bambini e il cibo - Un libro per seguire una corretta educazione alimentare

Mindful eating, in viaggio verso un'alimentazione più sana

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"Mindful eating - Una metodologia innovativa per regolare il rapporto con il cibo"

Potrei semplicemente dare la colpa alle mie due gravidanze (ed al successivo periodo di allattamento), ma in realtà i chili di troppo sono sempre stati un mio compagno di viaggio, sin dalla mia adolescenza. Ne ho provate tante di diete, sia seguita da esperti dietologi che basandomi solo su idee tratte qua e là da giornali e siti internet. Certo ho avuto dei risultati, ma tutti effetti temporanei e così la mia forma ideale è ormai un ricordo lontano.



Gli integratori per tutta la famiglia

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In alcuni periodi dell'anno (come primavera e inverno) sento di più il bisogno di integrare la mia alimentazione, che purtroppo non è abbastanza varia, vuoi per pigrizia mia, vuoi per gusti difficili miei, con gli integratori alimentari, che così mi aiutano ad assumere tutti i nutrienti necessari per il mio organismo.
Gli integratori possono essere vitamine, minerali, acidi grassi ecc. assunti, generalmente, sotto forma di pillole o liquidi, che per il corretto funzionamento del nostro organismo, vanno presi con molta attenzione, infatti sono necessarie solo determinate quantità di ciascun elemento al giorno, è quindi importante non superare le dosi raccomandate giornalmente, che si trovano sulle confezioni o prescritte dal medico.

integratori ESI
Copyright mammaaiutamamma.com

Ricetta: Pan Bauletto

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Come fare il pan bauletto in casa

Amiche la ricetta che vi voglio proporre oggi è davvero semplice ma soprattutto genuina...vi voglio presentare la mia versione del famosissimo Pan Bauletto...questo fatto in casa non ha nulla da invidiare a quello originale, anzi è molto più buono e sano, ottimo da farcire sia con ingredienti dolci che salati...

Lo svezzamento (o divezzamento) del bambino

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Lo svezzamento altro non è che il passaggio graduale dalla suzione all'alimentazione vera e propria, con metodologia di assunzione di cibo diversa dalla suzione.



Generalmente lo svezzamento si avvia intorno al 5° mese di vita del bambino, quando il suo apparato digerente è pronto ad accogliere cibi diversi dal latte.
Lo svezzamento rappresenta un momento importante nella vita del piccolo, richiede tempo e pazienza da parte sia di mamma che di bebè.
Non bisogna avere fretta nemmeno nell'avviare il divezzamento: se l'età media di avvio di questo importante passaggio si colloca intorno ai 5-6 mesi, il momento ideale per cominciare è quando è il bambino stesso a manifestare interesse per il cibo, tendendo la manina a prenderlo, toccarlo o portandolo alla bocca.

Educazione alimentare: attenzione costante e buon esempio!

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Educazione alimentare nei bambini

Lo sappiamo tutti, purtroppo non tutti i bimbi apprezzano i cibi sani e salutari!

Come fare, per aiutare i bambini ad apprezzare i tanti gusti e le tante consistenze diverse dei cibi, e non ricondurre sempre il loro pasto standard a pasta in bianco, cotoletta e patatine?

Ecco qui alcuni suggerimenti, frutto della mia esperienza con due bimbi molto diversi tra loro, dal punto di vista dei gusti alimentari!



Sterilizzare in vacanza

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E' tempo di vacanze e spostarsi con il neonato è sempre un po un'avventura, se poi si tratta di nutrirlo con latte artificiale è ancora più complesso!
Si parte con una valigia in più solo per i biberon e il latte in polvere, se vai all'estero poi ti assale il dubbio: se non trovo questa marca? e allora portane un pacco in più... a tutto questo si aggiunge il pensiero di come sterilizzare il tutto!

La sterilizzazione del biberon è una procedura molto importante che i pediatri consigliano fino ai 4-6 mesi, sopratutto se si è fuori casa e i biberon usati rimangono in borsa per ore... immagina come i germi si possono moltiplicare a dismisura! 

foto da Pixabay

I metodi si sterilizzazione possono essere a caldo o a freddo.

Cucina e allegria con "I diti in pasta"

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Si è svolta a Roma la seconda edizione de "I diti in pasta", la manifestazione legata al mondo del food e rivolta a tutta la famiglia, in special modo ai piccoli.
Tantissime le attività e i workshop, per bambini dai 3 anni in su: laboratori creativi, scambio e lettura di libri, fai da te, e tante tante opportunità per cucinare e capire meglio il mondo dei cibi, dei vegetali, delle erbe.




Lo slogan dell'evento è proprio "alimentiamo buone abitudini", che trasmette il significato principale della manifestazione: quello di cominciare fin da piccoli, ma anche piccolissimi, a comprendere quali processi e quali ingredienti ci siano dietro gli alimenti che consumiamo ogni giorno.

Ricette orientali per la salute

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Qualche giorno fa ho avuto il piacere di partecipare ad una cena macrobiotica preparata da una ragazza che ha seguito un corso di cucina macrobiotica e che da alcuni anni ha sperimentato i benefici di questo suo nuovo stile di vita. 

Quello che mi ha sorpreso maggiormente, oltre alla bontà ed alla presenza di ingredienti totalmente provenienti dalla natura, è la filosofia di salute ed equilibrio che sta alla base di questa alimentazione. La macrobiotica non è una dieta ma proprio uno stile di vita: non mi addentro nel profondo della filosofia di chi si dedica ad apprendere i fondamenti e la pratica di questa cucina perché, nonostante il mio interesse, oggi voglio raccontarvi delle ricette alla portata di tutti.

Non solo quindi gli esperti di cucina naturale ma anche semplicemente chi, come me, è attento ad una alimentazione sana può trarre spunto ed imparare alcune ricette orientali da inserire nella propria cucina e trarre così beneficio dalle proprietà di questi alimenti.

Dopo la mia breve esperienza ed alcune ricerche in internet ho trovato le mie ricette preferite che oggi condivido con voi, nella speranza di trasmettervi un po di amore per la natura e gli ingredienti semplici e genuini che essa ci regala ogni giorno.

Risotto della felicità

"E' un riso molto semplice, ma gustoso, come nella buona 'tradizione' macrobiotica, ed in base all'equilibrio yin/yang degli ingredienti contribuisce a 'rendere più felice' chi lo mangia."


Foto e Ricetta di Symposionfoodies

INGREDIENTI:
2 bicchieri di riso semintegrale o bianco 

1 cipolla
2 porri
2 carote
Timo
1 foglia di alloro
Olio di sesamo
Sale marino
Tamari* (o salsa di soya)


PROCEDIMENTO:

Tagliate le verdure a dadini. Lavate il riso scartando i chicchi che presentano impurità e tenetelo da parte immerso in acqua.
Riscaldate un filo d’olio di sesamo in una pentola a pressione, versate le verdure e fatele saltare per qualche minuto.
Unite il riso, la foglia di alloro qualche foglia di timo, mescolate per fare insaporire.
Condite con un pizzico di sale marino e aggiungete 3 bicchieri di acqua calda.
Chiudete la pentola con il coperchio ermetico, appena giunta a pressione fate cuocere per circa 10 minuti o un paio di minuti in meno se si tratta di riso bianco. 
I riso deve essere abbastanza asciutto quando aprite la pentola a pressione.

A fine cottura togliete la foglia di alloro, aggiungete qualche goccia di tamari e servite.


*Il tamari è una salsa di soia giapponese, molto salata e dal sapore più forte rispetto alla shoyu. È tradizionalmente usata per condire il riso e i piatti a base di verdura.



Zuppa di miso
Foto di Gingerandtomato
"La zuppa di miso rappresenta uno dei cardini fondamentali di questa ricerca quotidiana di equilibrio e di salute ed è  molto di più di un piatto tipico della cucina giapponese, è il cibo “di casa” di ogni famiglia, preparato in modo diverso da ogni mamma ad ogni pasto."

Ricetta di La Via Macrobiotica

INGREDIENTI:
1 cipolla piccola
1 carota piccola
1-2 foglie verdi (di broccolo, di ravanello, di porro, di sedano, di prezzemolo, di insalata, di cipollotto, di cavolo cinese, cime di rapa, catalogna, ecc.)
3 cm di alga wakame
2-3 tazze d’acqua
1 cucchiaio di miso ( o più a piacere)
Aromi (cipollotto, prezzemolo, basilico, erba cipollina, succo di zenzero, di limone, ecc.)

PROCEDIMENTO:
Mettere in ammollo l’alga wakame per 10 minuti circa. Portare l’acqua a ebollizione e nel frattempo tagliare le verdure sottili. Quando l’acqua bolle buttare le verdure e l’alga tagliata a striscioline e cuocere coperto per 5-10 minuti. Sciogliere il miso con un po’ d’acqua di cottura e aggiungerlo, mescolare e spegnere. Aggiungere gli aromi.


Facili da preparare, molto salutari e gustose..assolutamente da provare! E se siete interessati a scoprirne di più visitate i siti di riferimento come La via Macrobiotica che ho citato anche sopra e frequentate i ristoranti macrobiotici della vostra zona, c'è davvero molto da imparare da questa filosofia così vicina alla natura!

Nel frattempo vi ringrazio e come sempre vi mando un bacio da me e dalla mia polpetta!

La tradizione della cucina indiana: Biryani di agnello

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La sera del mio compleanno ilmiomorosonerd e io abbiamo scoperto un ristorantino nel centro di Mantova dove poter assaggiare la vera cucina indiana tradizionale.
Il Raj Palace si trova in piazza Sordello, proprio nel cuore del centro di Mantova. Appena entrati abbiamo trovato un ambiente intimo adatto ad una serata romantica come cercavamo, ricco di decorazioni che richiamano alla cultura indiana, con tessuti colorati ed eleganti.
Il personale attento e disponibile ci accoglie illustrandoci i piatti della tradizione e spiegandoci cosa propone la vera cucina indiana tradizionale.

fonte tripadvisor.it
Padre e figlio ci spiegano che nella maggior parte dei ristoranti dedicati al questa cultura si usi spesso il peperoncino, tant'è che spesso si ha l'abitudine ad associare la cucina indiana a piatti piccanti, mentre nella storia della tradizione culinaria indiana originale sono protagonisti piatti speziati e saporiti ma senza traccia di peperoncino, che viene introdotto solo in un epoca relativamente recente.
Le spezie usate con sapienza riescono a conferire ai cibi molto sapore che da al palato una sensazione di pizzichio che noi siamo abituati ricondurre al piccante.
La nostra esperienza è stata davvero positiva, alla scoperta di sapori e profumi a noi nuovi, non solo spezie ma anche agrumi, erbe, un mix di sapori che ci ha lasciati estasiati.
Il nostro piatto preferito era composto da carne speziata accompagnata con del riso basmati, entusiasta di questa scoperta culinaria ho cercato tra le ricette sul web ed ho potuto riassaporare in seguito gli stessi sapori, nonostante io non sia una gran cuoca con questa ricetta non si può sbagliare!
Ve la riporto semplificata.
INGREDIENTI:
  • AGNELLO tagliato a piccoli pezzi - 1 kg
  • YOGURT ½ tazze
  • RISO 4 tazze
  • SEMI DI CUMINO 15 gr
  • CHIODI DI GAROFANO MACINATI 15 gr
  • CANNELLA 15 gr
  • ACQUA calda - 1 cucchiaio da tavola
  • BURRO 220 gr
  • CIPOLLE grosse e affettate - 2
  • ZAFFERANO ½ cucchiai da tè
  • ZENZERO IN POLVERE 1 pizzico
  • AGLIO (testa,tritata) - 1
  • SALE 3 cucchiai da tè
  • ACQUA 5 tazze

PREPARAZIONE:

Riunite la carne e lo yogurt in una terrina, mescolate bene e lasciate riposare mezz'ora.
In una tazza, diluite lo zafferano in 1 cucchiaio d'acqua calda. Fondete il burro in una larga casseruola e doratevi le cipolle. 
Unite alle cipolle la carne con lo yogurt, tutte le spezie, l'aglio, il sale e fate soffriggere finché la carne è rosolata da tutte le parti e ha formato una crosticina scura. 
Unite allora il riso e soffriggere per qualche minuto. Bagnate con 5 tazze d'acqua, aggiungete lo zafferano, mescolate; coprite e cuocete finché riso e carne risultino teneri.
Servite caldo.

Lo svezzamento con: Bambini a tavola!

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120 Ricette dai 6 mesi per crescere in salute


Bambini a tavola 
In cucina con Slow Food
Slow Food editore, 2015
                                                             
Quando ho preso in mano questo libro ho subito letto il retro e dalle poche righe esposte sembrava un libro improntato sullo svezzamento tradizionale, ma nonostante ci siano chiare indicazioni, una volta aperto mi sono positivamente ricreduta. 
Pur sostenendo che ogni bimbo ha tempi e modi diversi e che ogni genitore sa cosa è meglio per il proprio figlio, non sono una grande fan dello svezzamento tradizionale medicalizzato. 
Ovvero non credo che il proporre il cibo frullato ad una tenera età (4/5 mesi) per abituare al cucchiaino sia un approccio di alimentazione naturale e credo che, se non si necessità per motivi di salute (che a dire il vero e per fortuna non conosco), il bambino possa essere protagonista del proprio sviluppo anche nell'alimentazione. 

Lo svezzamento con: Bambini a tavola!
Copyright mammaaiutamamma.com
Come già gran parte della società pediatrica più informata ed attenta, credo che il cibo debba essere proposto al bambino rispettando i suoi tempi, il suo stadio di sviluppo e la sua naturale predisposizione, invitando (mai obbligando) all'assaggio ed alla scoperta attraverso la manipolazione e la ricerca spontanea.
All'interno di questo libro possiamo trovare una grande varietà di ricette adatte ad ogni tipo di gusti ed esigenze, che seguono lo sviluppo del bambino senza accantonare l'innegabile ruolo dell'esplorazione e della scoperta spontanea e graduale. 
Le ricette derivano dalla dieta mediterranea, ingredienti della nostra terra, freschi. 
Vi è inoltre una grande attenzione per la qualità e i piatti proposti sono ben bilanciati negli elementi nutrizionali.
In questi giorni ho potuto provare diverse ricette, le vellutate sono sempre un grande successo a casa mia, e poter preparare io stessa qualcosa per la colazione e la merenda senza ricorrere a cibi confezionati ma senza nemmeno diventare matta dietro a tante pentole è davvero gratificante. 
Quello che più mi ha fatto piacere infatti, è che quasi tutte le ricette proposte sono facili da eseguire, davvero adatte anche ai meno esperti in cucina o a chi come me ha sempre poco tempo a disposizione.  
Molte ricette sono adatte a tutta la famiglia, proprio come piace a noi che amiamo condividere con la nostra bimba questo momento così speciale di nutrimento, crescita e amore.

La scoperta di una gravidanza (e di un'altra me!)

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Erano le 9.30 del mattino quando scoprii di essere incinta per la prima volta.

Sorpresa, stupore, gioia infinita ma anche ansia, paura, senso di inadeguatezza.
Mille pensieri si affollarono su di me.
Ricordo che rientravo da lavoro, ricordo persino cosa indossavo: jeans, camicetta bianca e giacca nera. Avevo anche i tacchi, altissimi (che non uso più da tempo, ora spazio a scarpe più comode per star dietro alle mie bimbe!).
Ritirato il referto iniziai a tremare come una foglia, le gambe non mi reggevano più.
Avevo tra le mani dei fascicoli pesanti, d'istinto li poggiai a terra.
Ero in stato confusionale, mi girava la testa come se fossi su una giostra!

La gravidanza era già molto avanti, quando appresi la notizia ricollegai che nei giorni scorsi avevo avuto sintomi che già potevano farmi presagire la presenza di una vita dentro di me.
I "sintomi"?
  • capogiri frequenti specie al mattino 
  • crampi allo stomaco
  • nausee leggere (per fortuna rimaste tali durante tutto il primo trimestre)
  • appetito aumentato
  • sonnolenza
Era un periodo di forte stanchezza, lavoro duro e senza sosta, salivo e scendevo da un treno e percorrevo tanti kilometri in un giorno! La stanchezza e lo stress erano all'ordine del giorno ormai.
Dopo la scoperta della gravidanza pensai ad ogni sintomo dei giorni passati, ero quasi divertita per quello "scherzetto" che il corpo mi stava facendo! 

Iniziava lì il mio primo viaggio da mamma: mi sentivo madre già solo dopo aver visto il risultato delle beta hcg, mi sembrava di essere nata solo per vivere quel magico momento di scoperta. 
Custodivo la vita e la mia stessa vita diveniva così ancora più preziosa!

Ricordo che mi recai quasi subito in un negozio per bambini per acquistare una camicetta più morbida in vista dei mesi successivi, provai tanti pantaloni con apposita pancera e acquistai un body zero mesi: questi i miei primi acquisti da donna incinta anzi, da mamma! 
Ero così felice che avrei voluto condividere la notizia con chiunque, persino nel negozio non smettevo di raccontare quanto fossi emozionata per la scoperta! 
Accoglievo gli "in bocca al lupo " con un sorriso smagliante, ringraziavo, abbracciavo quasi chiunque! Sì, ero in uno stato di quasi follia, inebriata dalla novità più sconvolgente della mia vita!

I giorni successivi alla scoperta iniziai ad acquisire ritmi più lenti sul lavoro, ad avere orari più flessibili e a curare l'alimentazione: meno grassi, più carboidrati semplici e pochissimi dolci (per prevenire il temuto diabete gestazionale). 
Consultavo siti riguardanti la maternità, costruivo un'altra me. Volevo essere all'altezza della situazione, volevo essere la migliore delle mamme pur conscia di una certa inesperienza. Volevo studiare, capire, conoscere come se quello di mamma fosse un lavoro da imparare!

Ora sorrido ripensando a quei tempi, non proprio lontanissimi (sono trascorsi quattro anni dalla prima gravidanza) ma io sono cambiata tanto, sono un'altra me. Una me più ricca, più versatile, più innamorata della vita, una me che ha dato la vita e che la darebbe in qualsiasi  momento prontamente pur di salvaguardare quella delle proprie amatissime figlie!

Mamma aiuta Mamma