Visualizzazione post con etichetta educazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta educazione. Mostra tutti i post

Come scegliere l'asilo nido

Nessun commento

È tempo di scelte.

Nei prossimi mesi si apriranno gli open day, quest'anno purtroppo solo virtuali, di tanti asili nido. Ma come scegliere la struttura più adatta al nostro bimbo?
Non c'è una risposta univoca perché dipende dai tanti fattori che si prendono in esame.

Da educatrice di asilo nido, ma soprattutto da mamma, vorrei aiutarvi a focalizzare le caratteristiche che vale la pensa valutare per scegliere il nido dei vostri figli.

Come scegliere l'asilo nido

QUASI 100 ANNI DALLA NASCITA DI GIANNI RODARI

Nessun commento

Gianni Rodari scrittore e poeta specializzato in letteratura per l'infanzia


Lo scorso 23 ottobre sarebbe stato il compleanno di Gianni Rodari: avrebbe compiuto 99 anni e già da ora, in rete, si possono trovare varie iniziative in vista del prossimo anno, quando si festeggeranno i 100 anni dalla sua nascita (QUI alcune info).

QUASI 100 ANNI DALLA NASCITA DI GIANNI RODARI
Fonte: Pinterest


I BAMBINI E GLI ANIMALI, INSIEME DI PUO'!

Nessun commento

Gli animali, veri o di fantasia, aiutano i bambini a crescere!


Accompagnare la crescita dei nostri bambini con la presenza di un animale può rappresentare un valore aggiunto all’educazione e al tipo di esperienze che intendiamo far vivere ai nostri figli. Un animale, infatti, educa alla “diversità”, perché dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sono in grado di offrirci molto dal punto di vista affettivo.

I BAMBINI E GLI ANIMALI



I bambini e il cibo - Un libro per seguire una corretta educazione alimentare

Nessun commento
Il sogno di ogni genitore è che il proprio figlio completi uno svezzamento liscio come l’olio, senza problemi e rifiuti del cibo solido. E a volte questo succede, fortunatamente, sia che si segua il vecchio metodo fatto di pappine e inserimenti graduali (che sinceramente io per prima ho usato per la prima e che probabilmente userò anche per la seconda figlia), sia che si proceda per un auto svezzamento puro.

Poi passano i mesi e i gusti dei bambini si formano, così ho notato sulla mia pelle che se il mese prima ad Alice piaceva un sacco mangiare la crescenza e la mozzarella, il mese successivo non voleva toccare formaggio neanche a pagarla. Ho scoperto anche che in alcuni periodi mangerebbe senza fine ed in continuazione, in altri momenti basterebbero due spaghetti ed un bocconcino di pollo per far sentire la nanetta sazia.

Sarò sincera: per fortuna finora non ho avuto problemi rilevanti, ma come essere sicuri di insegnare una corretta educazione alimentare ai propri figli? Come far nascere un buon rapporto tra i nostri bambini ed il cibo?

I bambini e il cibo - Un libro per seguire una corretta educazione alimentare

Quando i tuoi figli usano il tablet meglio di te

Nessun commento
"Mattia, 3 anni fatti a gennaio, sa usare l' iPad e YouTube meglio di me!"
La madre perfetta del momento, sentite le mie parole, parte subito con: "Orrore! Che madre! E poi, hai mai messo su google le parole iPad e Bimbi? Ricerche di qua, ricerche di là affermano che stai provocando danni incredibili, saranno potenziali killer, a scuola non studieranno, avranno problemi di apprendimento, linguistici, non saranno mai dei geni...".

E quella santa doccia fatta al volo, al prezzo di lasciare Mattia in compagnia del tablet, diventa il mio incubo. 

Certo che ho fatto una ricerca sul web e ad essere onesta, ho trovato il caos, nulla di così convincente da farmi correre a bruciare l'ipad o da lasciarlo ai miei figli in tutta serenità.
Perché di fatto, per un articolo che demonizza l'uso di questi dispositivi, ne troverete subito un altro che, invece, afferma che in realtà non sono così nocivi. Che confusione! 

figlie che usano il tablet
copyright by aimperfectmom

Educare i figli a dare il giusto significato alle parole

3 commenti
Dare il giusto significato alle parole, si può fare fin da subito da quando i bambini iniziano a parlare.

Far capire ai bambini, ai ragazzi che ogni parola ha il suo significato e che talvolta quel significato può esser un'arma a doppio taglio che ferisce è il dovere di ogni genitore.

Sento spesso bambini dire cose pesanti ai genitori e la risposta di questi o è inesistente o il più delle volte è: "va bhe dai è un bambino!" e a dire la verità mi mordo la lingua e inorridisco.

Si inorridisco perché penso, anzi credo fermamente che fin da piccoli si debba insegnare ai propri figli che ogni parola ha un significato che non va dato per scontato e non va ignorato.

educare i figli


L' importanza della messa a letto per dormire bene!

Nessun commento
Se non si dorme bene, la giornata parte veramente male ... e se non si dorme bene forse, sbagliamo il modo  di andare a dormire!
Questo vale per noi e per i nostri bimbi.

Per agevolare il sonno e per renderlo un sonno riposante veramente, io e il veroverobabbo abbiamo capito che c'è bisogno di un rituale fisso, che a volte può essere faticoso, ma che a lungo andare da i suoi risultati e i nostri figli hanno sempre dormito benissimo.

Con il primo figlio abbiamo faticato tantissimo, sia a farlo dormire che a trovare un rituale tutto suo, ma con gli altri, muniti di pazienza, è venuto automatico adottare per ciascuno un rituale che, fino al lavaggio dei denti fosse per tutti il medesimo e poi ad ognuno il suo momento; l'età sono varie e hanno ognuno esigenze diverse e non si può pretendere di fare di tutta un erba un fascio!

L' importanza della messa a letto per dormire bene!


5 cose che non dovremmo mai dire ai nostri figli!

4 commenti
Leggendo vari testi sull' educazione e sulla comunicazione coi bambini, ho dedotto che ci sono alcune abitudini ormai radicate, nei comportamenti genitoriali, che sono soltanto controproducenti, e mai costruttive. Vediamo un sunto, le 5 cose da non dire ai nostri bimbi!



1.     Frasi che sminuiscano un famigliare: Che sia il papà o un fratello, o un parente, è bene non instillare nella testa del bambino un atteggiamento rigido e giudicante nei confronti di un famigliare. Se qualcuno sbaglia o commette azioni che non ci piacciono, ricordiamoci sempre di parlare dell'azione in sè e non di chi la compie. Il bambino avvertirà che la critica non è verso la persona, e si abituerà a non giudicare , a non etichettare, e confiderà nell'idea che un comportamento sbagliato si può sempre correggere. Esempio: invece di "Tuo padre è lentissimo, ci fa perdere tempo" , si potrebbe dire: "Non mi piace se qualcuno mi fa aspettare troppo, vorrei che potessimo fare presto questa cosa"

2.     Definizioni rigide di una sua caratteristica: Dire e ripetere continuamente che un bambino ha una certa inclinazione, non è un bene per lui: si sentirà catalogato e come se non potesse essere diverso. Questo vale ancora di più per frasi dette in pubblico. Esempio: "sei testardo", "sei iperattivo", "sei dispettoso"...lasciamo che il nostro bimbo sperimenti i suoi modi di essere, senza avere fretta di catalogarlo e di anticipare le sue mosse. Possiamo parlare delle sue doti e del suo carattere, ovviamente, ma dovremmo tenerci sul generico e usare frasi come: di solito fa così, ultimamente è cosà, sembra abbastanza portato per...Ricordandoci sempre che i bambini ascoltano, e molto, molto attentamente, ciò che diciamo su di loro.

3.     "Poi facciamo i conti": Promettere una punizione, piccola o grande che sia, per un momento futuro, non  è un bell'esempio. Innanzitutto perché il bambino potrebbe non  collegare bene la punizione a ciò che ha compiuto, e confondersi. Poi, perché è bene risolvere sempre subito anche il minimo conflitto, e abituare i bimbi a non covare risentimento, e sentimenti negativi, trascinandoli anche per ore. Risolvere subito,permetterebbe meglio di tornare alla serenità, e con più senso di soddisfazione  anche del genitore.


4.     Guarda Tizio, com'è bravo, tu invece!: Il confronto con gli altri bambini non dovrebbe mai sminuire l'autostima del nostro! Invitiamolo ad osservare le attività degli altri bambini e chiediamo se piacerebbe anche a loro fare quel gioco, quello sport, o se trovano simpatico quel bambino "tanto bravo". Spesso questi confronti si fanno perché si vuole sinceramente lodare un suo amichetto o per fargli capire che ci piacerebbe vedere anche in lui quel qualcosa. Bè diciamoglielo liberamente, ma senza confronto. "Mi piacerebbe se tu fossi più ubbidiente" o "sarebbe bello vedere anche te nuotare, ti piacerebbe provare?"sono frasi molto più stimolanti.Lo stesso vale anche per gli adulti...provate a immedesimarvi!


5.     Non ti voglio più bene, se...: La minaccia di amarli di meno, non dovrebbe mai essere pronunciata! Non solo fa male perché, appunto, è una minaccia; ma convince nostro figlio che sia giusto farci contenti unicamente per essere amati, e non perché ci siano cose giuste  e cose sbagliate. Il loro senso di responsabilità dovrebbe essere stimolato con l'esempio e con uno spiccato spirito di osservazione, non con la minaccia di abbandonarli affettivamente. Il bambino deve sapere di essere amato comunque, anche quando sbaglia: questo lo porterà, nel tempo, ad avere fiducia nella famiglia e a facilitare dialogo e condivisione dei suoi piccoli e grandi problemi. Queste ovviamente sono linee guida a cui non sempre è facile allinearsi: ma riflettendoci su, possiamo cercare di dirottare meglio i nostri momenti di rabbia o delusione, su parole più opportune e meno incisive sulla sensibilità dei bimbi. E voi, riuscite già a evitare questi 5 tipici errori?

Immagini tratte dal sito Pixabay


Mamma aiuta Mamma