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La nostra alleata per convivere con l'adolescenza... (dei miei figli)

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Il nostro metodo con gli adolescenti: il momento tisana


Da un bel po' di tempo i miei grandi (aliena dalle cuffie rosa e alieno dalle cuffie invisibili), hanno intrapreso il cammino arduo, tempestoso e turbolento della tanto temuta adolescenza.
Un cammino che non possiamo esimerci dal farlo insieme ma a debita distanza, senza invadere del tutto il loro spazio che rivendicano come proprio ogni istante.
Ho sperato che questa tappa arrivasse il più tardi possibile ma ci siamo!

figli adolescenti


MAMME IN CAMBIAMENTO!

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Essere mamma è sicuramente la gratificazione per eccellenza, indescrivibile direi, non sempre però è tutto! Non fraintendetemi è bellissimo potersi dedicare nella totalità ai propri figli, perchè si è fatta la scelta (probabilmente più giusta che si riteneva fare) di dedicarsi solo ed esclusivamente a loro, io per prima, decisi di godermi i loro primi anni di vita, per paura di perdere quegli attimi irripetibili della loro e della mia esistenza; oggi che i miei figli sono in età scolare, decido di aprirmi al cambiamento e iniziare a riprendere in mano le redini di una vita che per mio errore avevo totalmente annullato.


Giochiamo a Ti Aiuto: stendere i panni

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Rieccomi dopo la pausa natalizia con un altro (e questa volta ultimo: lo prometto!) post della saga "Giochiamo a Ti aiuto" che  vogliono essere uno spunto per riflettere su come a volte le cose più banali e scontate nascondano una vera e propria palestra di apprendimento per i piccoli. 

La proposta di oggi è stendere i panni: gioco abbastanza semplice per un adulto ma non così banale per un bimbo, soprattutto se costruito secondo certe modalità e con regole stabilite. 

"Hanging the washing out" by Lorna Millar


Materiali necessari: cestino del bucato misura bimbo con panni piccoli come calzini, tovaglioli, fazzoletti... cestino delle mollette, meglio quelle colorate

Regole del gioco: prendere un panno alla volta dal cestino e sbatterlo tre volte metterlo sul filo dello stendino (se necessario salendo su una pedana, attenzione a non cadere!) stenderlo bene e fissarlo con una molletta

Ovviamente mamme e papà è necessaria gradualità per l'apprendimento e proposte adeguate all'età e alla capacità.
Io ho iniziato con molta calma quando Tatona era piccola chiedendole semplicemente di passarmi i panni prima e poi le mollette, poi di sbatterli e via dicendo… 

Variante: a me piace inserire nell'attività motoria anche dei concetti "cognitivi" quindi la richiesta è mirata a passare/ prendere la molletta rossa o blu, prendere il calzino di mamma o viola ecc ecc. 
Attualmente sto cercando di lavorare sui numeri: sbattere il panno contando ad alta voce 1 2 3.

foto da Pinterest

Più avanti vorrei chiedere a mia figlia di contare quanti panni ha steso e ancora in futuro quanti di un tipo e quanti di un altro per lavorare sulle categorie.

Obbiettivi: ricerca dell'attenzione sostenuta, rispetto delle regole e della sequenzialità, sviluppo delle abilità prassiche e della motricità manuale fine.

foto da Pinterest

Questo è quando io ho rielaborato dal concetto Montessori e ho adattato alle mie possibilità casalinghe! attività quotidiane da prendere come spunto per giochi pratici, con grandi risvolti sullo sviluppo dell'autonomia e della fiducia in se stessi.

Vorrei chiedervi di darmi qualche suggerimento su quali attività pratiche e come proponete ai vostri bimbi perché il confronto è miglior metodo per mettersi in discussione e trovare nuove idee!






"Mamma giochiamo a Ti Aiuto": preparare la tavola

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Metodo montessori per imparare ad apparecchiare la tavola


I miei ultimi due post si sono incentrati sulla crescita dell'autonomia, le scoperte tramite il quotidiano e l'affinarsi dello sviluppo motorio: vorrei proseguire in questo e in un prossimo post con altre attività semplici e molto gratificanti da proporre ai nostri piccoli, magari approfittando proprio del tempo insieme che ci concederanno le imminenti vacanze di Natale.

Come da titolo oggi parlerò del preparare la tavola, proposta semplice che si può introdurre già da quando la piccola peste inizia a camminare.

Nel metodo Montessori la preparazione del tavolo viene considerata molto importante: fa parte dei così detti giochi imitativi che forniscono un apprendimento rapido e completo, trasportati nella realtà quotidiana aiutano anche il bambino a responsabilizzarsi sulle attività che svolge e favoriscono lo sviluppo della pazienza, essenza fondamentale per portarle a compimento, incrementando le capacità prassiche, mnemoniche e di organizzazione.

foto da Pinterest
copyright MammaAiutaMamma

Materiali necessari: 


  1. tavolo
  2. tovagliette tipo americano (o inizialmente anche fogli in cartoncino)  
  3. posate, piatti e bicchieri (inizialmente di plastica o posate giocattolo) 
  4. tovaglioli e tanta pazienza!

Regole del gioco:

la mamma passa le cose che servono e il bimbo le dispone nel modo corretto;
in seguito si potrà fornire tutte le stoviglie in un vassoio facendo scegliere la sequenza al bambino.
   
Modalità di svolgimento:

l'inizio deve essere sempre graduale! 

- con mia figlia abbiamo iniziato preparando il pranzo della bambola, quindi imbandivo io la tavola in modo adeguato 

- in seguito abbiamo realizzato con un cartoncino un modellino di come va imbandito il tavolo e lo abbiamo posizionato ben visibile in cucina

- il passo successivo è stato l'uso di vere stoviglie, il compito di Arianna era quello preparare per lei con piatto e bicchiere di plastica rigidi e posate vere, passando piano piano a preparare per tutti con veri piatti e bicchieri.

copyright MammaAiutaMamma

Alcune scuole di pensiero più fedeli al metodo Montessori, per favorire l'apprendimento del corretto ordine degli elementi, propongono di predisporre una tovaglietta che schematizza il posto dei vari elementi. Se ne trovano molti esempi in rete oppure si possono disegnare artigianalmente su una tovaglietta americana plastificata da pochi cent (facilmente reperibile, di casa madre svedese). 

foto da Pinterest

foto da Pinterest

Personalmente non l'ho fatto, ho trovato molto più utile il "fare insieme" e il correggere richiamando l'attenzione sulle azioni, soprattutto è indispensabile la ripetizione e la condivisione del risultato con un sonoro e partecipe BUON APPETITO!!

"Mamma giochiamo a Ti Aiuto?": il gioco delle coppie

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Giochi montessoriani: il gioco delle coppie di calzini


Dall'età di due anni, la partecipazione dei bambini alle attività quotidiane può essere intensa e gratificante, favorendo lo sviluppo delle abilità motorie del piccolo e accrescendo la sua fiducia. Se avete letto il mio precedente post sull'autonomia, avrete già qualche piccolo spunto per coinvolgere i bimbi in modo adeguato, stimolandoli ad apprendere giocando. 
Il mio post di oggi è un po schematico, ma mi è sembrato il modo più chiaro e semplice per spiegare un'attività che spesso propongo a mia figlia, attualmente ha tre anni ma si può proporre anche prima: il riordino dei calzini altrimenti detto il gioco delle coppie.

Copyright mammaaiutamamma.com

Devo dire la verità: è un lavoro che io non amo molto e avere una piccola aiutante che lo faccia al posto mio mi piace davvero molto! A quanto pare piace anche a lei!

Materiali necessari:

  1. un cestino
  2. calzini appena lavati e misti
  3. un tavolo o una superficie spaziosa piana

Regole del gioco: 

trovare le coppie di calzini uguali, appiattirli e sovrapporli uno sull'altro


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Variante 1: per iniziare io proponevo calzini già pronti nel verso giusto, attualmente inserisco qualche calzino rovesciato che complica il lavoro perché va girato dal verso giusto...

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Variante 2: dopo aver fatto tutte le coppie, arrotolare i calzini accoppiati partendo dalla punta e arrivando all'elastico. 
La mamma o perché no il papà farà la pallina.

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Obbiettivi: ricerca dell'attenzione sostenuta, sviluppo della motricità e della coordinazione oculo-manuale.
Ultimo obiettivo importante rispetto delle regole e dell'ordine, molto ambizioso per dei piccoli!

Consiglio di procedere per gradi nella proposta del gioco: iniziare con due o tre coppie di calzini che devono semplicemente essere appaiate poi complicate l'attività con richieste più complesse (maggiore numero di coppie da trovare, calzini da girare, arrotolare le coppie…).

Attualmente con Tatona siamo arrivati anche al dividere quali calzini appartengono a chi e a riporli nelle rispettive stanze! 

Aiutare l'autonomia dei bambini

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Indicazioni Montessoriane per aiutare l'autonomia dei bambini 

Il bambino nel suo sviluppo globale è una vera macchina di scoperte e conquiste che piano piano permettono di affinare le sue abilità e conquistare la fiducia nelle sue capacità che lo porterà ad una sempre maggiore autonomia ad indipendenza.

Un po' trasportate dall'istinto di mamme, un po' per la fretta e la routine quotidiana spesso accade che le mamme (e non parliamo delle nonne!) si sostituiscono ai bambini "facendo per loro". Ciò sicuramente non ostacola le capacità del bambino ma potrebbe essere spunto per capricci e lamenti nel momento in cui viene richiesta maggiore autonomia, come all'arrivo di un fratellino più piccolo o all'inizio della scuola materna. 
L'avvio all'autonomia prima o dopo arriva per tutti i bambini e i genitori possono indirizzarlo con dei semplici gesti ed inviti quotidiani che lo favoriscono.

Una utile guida per l'avvio all'autonomia si ritrova nelle indicazioni montessoriane di base perché seguono il buon senso, con semplicità e ripetizione favoriscono il bisogno contemporaneo di sicurezza e libertà che i bimbi richiedono.

foto da Pinterest

Maria Montessori come prima cosa indica al genitore non diventare “servo di tuo figlio”, sottolinea quindi l'importanza di non sostituirsi al bambino in ogni minima attività o incombenza. Questo si può iniziare fin dai primi mesi cercando di stimolare già il bambino a mangiare da solo ad esempio porgendo e guidando il cucchiaino alla bocca, più grandicello potrà aiutare la mamma e il papà prendendo qualcosa o nel riordinare, ovviamente in base alla forza e all’età del piccolo.

Dal punto di vista pratico si po' proporre come un gioco fare le faccende quotidiane, coinvolgendo direttamente il bambino ad esempio nel preparare la tavola per tutti, così tutti potranno vedere il lavoro che il piccino ha compiuto.
Questo gesto banale di aiuto verso i genitori, nel tempo e nelle ripetizioni renderà cosciente il bambino che è capace di fare in autonomia  (mangiare, lavarsi, spogliarsi, vestirsi) e il genitore avrà il ruolo di insegnare a compiere tutti i gesti nella sequenza corretta, aiutandolo ad affinarli e a renderli più precisi.

foto da Pinterest

Un errore che spesso come mamma mi accorgo di commettere è di "fermare" mia figlia nella sua attività per evitare che sbagli il compito. Al contrario il metodo montessori indirizza verso la libertà di iniziativa: il bambino va lasciato libero di provare, sperimentare e di sbagliare, dandogli tempo per correggersi, per affinare le proprie capacità e per imparare. Il genitore ha il compito fondamentale di guidare il bambino alla comprensione dell'errore, sbagliare non è negativo anzi è solo una occasione per imparare! per cui è utile anche proporre attività di difficoltà crescente, superiori alle sue capacità che lo porteranno a mettersi in gioco e a ragionare.



In poche righe il genitore non deve essere autore delle attività quotidiane ma una guida che propone e osserva di nascosto, con calma e con i tempi del bambino per aiutarlo a diventare consapevole delle sue abilità e migliorarle. 

Ogni attività che il bambino porta a termine con successo è una conquista e l'adulto sottolineando ogni conquista rinforza nel piccolo la consapevolezza che può fare da solo e lo aiuta nel diventare grande.


Mamma aiuta Mamma