L’importanza per un bambino di crescere insieme ad un amico peloso.
Quante volte noi genitori ci siamo sentiti dire dai noi figli: “Mamma vorrei un gattino” “Mi compri un cane” “Voglio un coniglio”. Bene, io e il mio compagno abbiamo giocato in anticipo e 4 mesi fa abbiamo deciso di regalare a nostro figlio Edoardo una compagna di infanzia…la nostra Mia.
Per noi non è un “Buongiorno” senza il bacio del risveglio, non si va a dormire senza il bacio della buonanotte, non c’è colazione senza dare mezzo plasmon alla sua sorellina pelosa, non è cena se non diamo un pezzo di pane alla nostra principessa.
Quando stava per nascere la mia seconda bimba, la maggiore aveva solamente un anno e mezzo, non andava al nido né avevamo una baby-sitter, pertanto io e mio marito ci siamo chiesti come poter avere un aiuto in più con lei. Ci è venuta l'idea di una ragazza alla pari e ci siamo iscritti ad un paio dei più famosi siti Internet specializzati, pagando una piccola quota.
Dapprima cercavo una madrelingua inglese, perché stavo già provando ad insegnare un po' di inglese alla mia bambina. Purtroppo però non sono riuscita a trovarla: abitiamo in un piccolo paese e avevamo urgenza.
In uscita nelle sale italiane, domani 21 aprile, il film Grotto, ultimo vincitore al Giffoni Film Festival per la categoria Elements+6.
Un film scritto e diretto da Micol Palluca, prodotto da Thalia Film e distribuito da Europictures.
All'anteprima nazionale del film, che si è tenuta a Fabriano lo scorso 16 aprile hanno partecipato la giovane bravissima regista, alla sua prima sceneggiatura fantasy, e i cinque protagonisti, gli attori Samuele Biscossi, Iris Caporuscio, Gabriele Fiore, Christian Roberto e Leonardo Similaro.
93 minuti di proiezione per un dolcissimo 3D, cullati dalle musiche di Francesco Cerasi.
LA TRAMA
Tre bambini obbligano un loro compagno di classe a una prova di coraggio al fine di essere ammesso nel loro gruppo; il bambino improvvisamente viene risucchiato da un buco sul pavimento.
I tre spaventati dal silenzio e dalla possibilità che il compagno sia morto cadendo optano per la fuga, ma il loro piano viene ostacolato dalla presenza della sorellina di uno dei tre che incuriosita li aveva seguiti di nascosto.
Nel tentativo di recuperare il compagno dal buco tutti i bambini vi cadono dentro e così ha inizio la loro avventura, il loro percorso alla ricerca della via d'uscita, che li porterà a conoscere Grotto e alla scoperta di uno dei grandi valori della vita: l'amicizia.
Così come la via d'uscita anche l'amicizia è una conquista che si ottiene solo mettendo da parte l'egoismo; Grotto nasce proprio dalla voglia di Micol Pallucca di raccontare una storia con al centro un valore.
Ma chi è Grotto?
Grotto è una stalagmite fredda e poco avvezza al contatto, eh sì perché queste formazioni calcaree anneriscono a contatto con le mani umane per via del grasso depositato; è un dolce esserino che vive all'interno delle grotte e che comunica in modo a dir poco... stravagante.
Il film è stato interamente girato nelle Grotte di Frasassi, nel comune di Genga nelle Marche, regione d'origine della regista.
Queste Grotte vantano 30km di percorsi sotterranei su diversi livelli. Uniche al mondo furono scoperte nel 1974 e offrono meravigliosi giochi di luce e atmosfere suggestive nelle 5 sale che le compongono.
Si può optare per la tradizionale visita di 1.5 km per la durata di un'ora e mezza e fruibile da grandi e piccini o per i percorsi avventura, dove con guide specializzate si percorrono il percorso azzurro per 2-3- ore o il percorso rosso per 4 ore.
Per info visitate il sito www.frasassi.com
All'anteprima c'eravamo anche io, mio marito e i nostri 3 bambini di 3 e 5 anni, e il piccolino di appena 2 mesi.
Il film ai miei bimbi è piaciuto tantissimo e dopo un quarto d'ora di visita alle Grotte di Frasassi mio figlio treenne mi guarda emozionato e mi dice "Mamma qui c'è Grotto!" e ha osservato affascinato le ambientazioni che aveva visto nel suo primo film 3D.
Una visione per tutta la famiglia, che diverte, commuove e tocca con maestria i grandi temi della vita: l'amicizia e l'amore, nelle loro sfaccettature.
“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!” E rise ancora.
“E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: “Si, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo.
“T’avrò fatto un brutto scherzo…”
E rise ancora.
“Sarà come se t’avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere…
“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
” L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
” E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
”Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”
”Io sono responsabile della mia rosa….” Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”
Ho scelto per voi degli "stralci" di testo tratti da "Il Piccolo Principe", celeberrimo libro di Antoine de Saint-Exupéry.
Chi era Antoine de Saint-Exupéry?
Valoroso eroe dell'aviazione francese scrisse questa favola ai limiti tra il surreale e l'onirico intorno ai 40 anni, quando sembrava che la sua carriera di pilota fosse terminata. In realtà poi tornò a volare...
"Il Piccolo Principe" è una storia "trasversale" perchè la puoi leggere tu, mamma, ma anche il tuo bambino partendo dagli undici anni di età (secondo me non è una lettura adatta ai bimbi più piccoli poichè denso di metafore e di un linguaggio semplice ma ricchissimo di significato)
Il libro è ricco di illustrazioni, stilizzate, immediate e delicatamente disegnate.
Puoi trovare diverse edizioni di questo magico racconto, alcune anche tascabili ed economiche.
E' una lettura gradevole e, ti dirò, estremamente rilassante.
Il linguaggio non è complesso, i periodi sono mediamente brevi e i momenti che trascorrerai mentre lo leggi scorrono veloci.
Non è un testo impegnativo, aiuta a riflettere su se stessi, sulle cose, sulla vita, sugli altri...
Pur affrontando, con grande maestria, temi anche difficili e molto delicati riesce a catturare l'attenzione del lettore anche meno esperto ed avvezzo a leggere.
Il Natale è ormai alle porte e "Il Piccolo Principe" può essere un gradito regalo per te mamma o per una tua amica a cui tieni particolarmente. Il tema centrale del libro è, infatti, l'amicizia.
Non voglio dirti di più su questa favola, se ne parla molto già sul web.
Spero solo di averti trasmesso la curiosità di leggerlo perchè ti arricchirà, ti offrirà spunti di riflessione senza rendere noioso il tempo che gli dedichi.
Se, dopo averlo letto, vorrai aggiungere qui nei commenti un frammento di testo che hai apprezzato particolarmente fallo pure! Condividerò con te un'emozione.
Perchè "Il Piccolo Principe" emoziona i grandi e i più piccoli indistintamente, emoziona chi guarda oltre e insegna a guardare oltre a chi non vede al di là del proprio naso.