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Mamme "lavabili": la testimonianza di Valentina

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Mamme che usano i pannolini lavabili: la testimonianza di Valentina


Questa è la volta di Valentina, 32 anni, commerciante residente in provincia di Bari e mamma di Francesco di due anni e mezzo. Ci racconta come “il fare gruppo” l’abbia aiutata a portare avanti la sua scelta, vincendo i dubbi degli scettici.


Ciao Valentina e grazie per la tua testimonianza. Ti ricordi il tuo primo approccio con i lavabili?

Ho cominciato a sentirne parlare nel 2014, anno in cui é nato il mio piccolo. Li ho scelti principalmente per ragioni ambientali e per il benessere del mio bambino.
La mia famiglia era piuttosto scettica: i miei genitori credevano fossi impazzita a tornare ai lavabili quando
abbiamo a disposizione gli usa e getta. Mi hanno sostenuta, invece, il mio compagno e alcune amiche virtuali (poi divenute reali), conosciute sui gruppi Facebook di maternage dolce e di babywearing. Ho scoperto, così, che tante mamme, vicine e lontane, hanno a cuore il futuro del pianeta e la salute dei loro bimbi.

Mamme che usano i pannolini lavabili: la testimonianza di Valentina

Mamme "lavabili": la testimonianza di Arianna

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La testimonianza di oggi è quella di Arianna, commessa di ventisette anni e mamma di uno. Ha scelto i lavabili soprattutto per  il benessere del suo bambino e per ragioni economiche; una scelta di cui è soddisfatta, anche se si sente una “mosca bianca”.
Ciao Arianna e grazie per la tua preziosa collaborazione. Inizio subito con il chiederti come le vostre famiglie abbiano preso la tua scelta di usare i lavabili.
Le famiglie sono tutt’ora scettiche in quanto pensano che i PL siano addirittura dannosi rispetto agli usa e getta, nonostante io abbia ripetutamente spiegato loro tutte le motivazioni dietro alla mia scelta.
Le foto presenti in questo articolo sono gentilmente concesse da Arianna
   

 Quando hai iniziato a usare i pannolini lavabili?

Durante la gravidanza pensavo che avrei iniziato appena arrivata a casa dall’ospedale tant’è che avevo acquistato anche dei modelli pocket; una volta provati, però, mi sono resa conto che il mio bimbo non li vestiva bene, e che erano ancora troppo grossi. Ho iniziato, quindi, ad utilizzarli al compimento del primo mese circa con frequenti  episodi di perdite di pipì alternandoli comunque agli U&G. Ora di giorno in casa uso solo lavabili mentre per la notte uso un U&G  perchè il bambino dorme tantissime ore (8/9). Per le uscite dipende da dove mi devo recare e per quanto tempo; se si tratta di andare a casa di qualcuno porto tranquillamente i lavabili altrimenti gli U&G.
Quali sono gli aspetti che più di altri indirizzano il tuo acquisto?
Il modello (pocket oppure fitted) e il prezzo. Sinceramente mi piacerebbe acquistare alcuni modelli anche di marche note ma purtroppo i prezzi sono molto alti.
Veniamo ora alla gestione del tuo set: come organizzi il tuo stoccaggio?
Quelli da lavare li ripongo in una wet bag apposita (ne ho anche una di dimensioni inferiori che uso da viaggio).  Generalmente faccio 2/3 lavatrici a settimana con lavaggio lungo alternando 60° e 50° più un risciacquo extra per un totale circa di 2 ore e 40 minuti. Non possiedo un' asciugatrice, per cui in inverno li metto sullo stendino di fronte al termosifone.


Quali prodotti  usi per il lavaggio?
Uso 20 ml di detersivo bio specifico per PL (Officina Naturae), più un cucchiaino di percarbonato e 100 ml di una soluzione di acido citrico. Per il resto del bucato utilizzo detersivo normale e acido citrico(al posto dell’ammorbidente).

Quali sono stati i principali canali di informazione che hai usato per documentarti sul loro uso prima di acquistarli e generalmente dove acquisti i tuoi lavabili?
Internet assolutamente. Ho letto inoltre un libro che mi ha proprio convinta all’utilizzo dei lavabili e poi ho partecipato ad un incontro con alcune mamme che li utilizzano. Ho partecipato ad un incontro con le mamme di un’associazione della mia zona che utilizzano i lavabili e anche se non ci sono mai andata, credo che le pannolinoteche di sicuro aiutano molto.
Acquisto i pannolini su internet perchè nella mia zona non ci sono rivenditori. Ho anche un’amica che mi passa quelli di sua figlia man mano che cresce e diminuisce il numero di pannolini utilizzati quotidianamente. Il suo supporto è fondamentale perchè per ogni dubbio mi rivolgo a lei.

I lavabili richiedono un'iniziale fase di ricerca del "pannolino giusto" che possa soddisfare le esigenze di mamma e bimbo. Quali sono stati i tuoi criteri guida?
Ho pensato di sceglierli in base alla funzionalità e alla versatilità. Mi sono dovuta ricredere ad esempio sui fitted in quanto inizialmente non mi convincevano perchè pensavo fossero poco pratici,  invece sono comodi e sono quelli che tendenzialmente tengono di più. Io consigliere i fitted per l’ottima assorbenza e i pocket, molto versatili in base all’età del bambino e ai suoi bisogni.
Diversi timori affliggono le mamme prima di iniziare a utilizzare i lavabili: quali erano i tuoi? Li hai riscontrati davvero e sei riuscita a superarli?
I maggiori timori erano le perdite e la mancanza di voglia di occuparmi del lavaggio in momenti magari un pò difficili, ma in realtà le lavatrici non portano via chissà quanto tempo in più (non molto di più che doversi preoccupare di essere senza pannolini e correre a comprarli) e le perdite non mi spaventano più: se la tutina si bagna un pochino di pipì a bordo coscia a volte non la cambio neanche altrimenti lavo ma non ne faccio una tragedia.
L’unica, difficoltà che talvolta riscontro è nella chiusura: temo che chiudendo troppo gli elastici possano causare dolore al bambino ma chiudendo meno temo di avere subito perdite.
Sapresti indicare i punti di forza dei PL sugli U&G e quelli degli U&G sui PL? Sceglieresti di nuovo i lavabili?
PL su U&G: non irritano, sono fatti con tessuti naturali o comunque non a contatto con plastica, mantengono una temperatura più bassa all’interno del pannolino, economici, rispettano l’ambiente.
U&G su PL: meno ingombranti, non lasciano segni degli elastici, tengono più ore.
Sì, sceglierei ancora i lavabili, perché mi trovo bene e sono contenta di aver fatto una scelta per il benessere del mio bambino. Il loro uso, inoltre, non ritengo che richieda molto più tempo di quello per  andare a buttare i sacchi di U&G e andare a comprarli

Pensi che ci sia un’informazione corretta sui PL?
Per chi ha voglia realmente di informarsi si. Altrimenti non vengono menzionati da nessuno, nè ai corsi preparto, nè in ospedale alla nascita, nè dal pediatra. Se io non mi fossi informata autonomamente sicuramente oggi non li userei.


Credi che il tuo esempio sia servito a convincere altre mamme?
No, credo che per quanto alcune mamme possano essere interessate sono troppo “spaventate” dalla mole di lavoro che l’utilizzo dei PL potrebbe portare in casa. Per me la fatica è minore di quello che pensavo e ormai è routine. Lava la lavatrice, io devo solo stendere e assemblare i lavabili. Il tutto occuperà un’ora alla settimana ad esagerare.
Intorno ai PL non c'è una  corretta informazione (troppi luoghi comuni da sfatare) che  incentivi a provarli, anche il fatto che non siano così semplici da reperire non aiuta affatto.

Senti che i PL siano parte del  programma educativo di tuo figlio?
Sì, perchè comunque nel nostro piccolo stiamo salvaguardando l’ambiente creando meno rifiuti e lui ne è partecipe. Se avrò un altro figlio, utilizzerò di certo i pannolini ancora in buono stato.


 Grazie, Arianna!

 Chiara Bernocchi

Rispetto per l’ambiente: mangiapannolini Vs wet bag Parte II

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Riprendiamo le fila del confronto mangiapannolini-wet bag!
I produttori e i venditori fanno leva sulla praticità (vedi immagini di mamme che buttano il pannolino con una mano e sorreggono il figlio con l’altra, ma il più delle volte gettare il pannolino, girare la manopola e chiudere lo stantuffo risulta complicato con un bimbo che si dimena in braccio!), sul progresso che il mangiapannolini apporterebbe nella vita della neomamma (il suo facile utilizzo stuzzicherebbe l’intraprendenza dei papà, tradizionalmente restii a interessarsi di pipì e popò) e sull’igiene: oltre ad assicurare la fine dei cattivi odori, una speciale pellicola che riveste i sacchetti (nel caso delle cartucce omologate), promette di annientare fino al 99% dei germi, mentre uno semplice stantuffo spinge i pannolini sul fondo senza far correre il rischio ai genitori di sporcarsi le mani.
Immagine tratta da Tuttogreen.it


Rispetto per l’ambiente: mangiapannolini Vs wet bag - Parte I

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Mangiapannolini Vs wet bag 

Uno dei primi motivi che spingono alla scelta dei pannolini lavabili (PL) è il rispetto per l’ambiente. Si calcola in media che un bambino dagli 0 ai 3 anni consumi circa 4.500 pannolini: il prodotto dell’abbattimento di venti alberi di grandi dimensioni e la causa di una tonnellata di rifiuti non biodegradabili. La produzione degli usa e getta (U&G) è nemica dell’ambiente: richiede, infatti, un considerevole spreco di acqua, energia e polpa di legno, l’utilizzo di sostanze chimiche come plastica e idrogel e la dispersione nell’aria di elementi tossici (tra cui diossina) in seguito alla fase di incenerimento. Ogni giorno in Italia sono circa sei milioni i pannolini usati e gettati nelle discariche dove impiegano, ciascuno, dai 200 ai 500 anni per decomporsi. Tempo che aumenta se i pannolini sono avvolti in un sacchetto di plastica, come accade nel caso di utilizzo del mangiapannolini.
Ricordo perfettamente il periodo in cui incominciai ad informarmi sui pannolini lavabili. Eravamo sommersi di pannolini usa e getta di marche diverse (tra le quali avevo anche trovato la mia preferita!), le amiche per il mio compleanno con pancione mi avevano regalato una tenerissima diaper-cake e soprattutto uno dei primi regali ricevuti è stato il fatidico mangiapannolini, corredato da un copioso set di ricariche, delle quali ci saremmo serviti almeno per i successivi sei mesi. Eravamo soddisfatti e convinti di poter giovare di un prodotto «semplifica vita».  Ringraziammo gli zii per il regalo smart, acquistato in seguito al positivo riscontro di un’altra nipote che prima di me aveva beneficiato dello stesso accessorio e approfittammo del largo anticipo con cui ci fu recapitato (ancora prima dell’arrivo del fasciatoio e della preparazione della valigia per l’ospedale!), per montarlo in pochi e semplici gesti, mettere da parte il set delle ricariche e godere della presenza del nostro fantastico bidoncino «cattura pannolini». Da una veloce ricerca, avevo scoperto che il nostro modello era tra i più consigliati (e quindi costosi), per il sistema twist&locke che, a differenza del semplice sacco unico con chiusura a valvola o a pistone, consentiva di evitare al massimo la fuoriuscita dei cattivi odori (eccetto al cambio del sacchetto). Infatti, grazie a una semplice manopola girabile comodamente con una mano, l’intero pannolino sporco era come risucchiato e sigillato in sacchetti (di plastica) a mò di tanti piccoli «salsicciotti» cattura-odori e salva spazio.

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