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Le piccole scelte che fanno la differenza
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Ho già
parlato del rispetto per l’ambiente come
una delle motivazioni che spinge sempre più genitori a passare ai pannolini
lavabili. In particolare, nel mio post parlavo del mangiapannolini, un accessorio promosso dalle case produttrici come necessario (se non indispensabile) per ottimizzare i tempi del cambio ed eliminare i cattivi odori. In realtà, questo bidoncino non è nient’altro che uno dei tanti oggetti svuota-tasche di cui i genitori credono di aver bisogno, ma del quale possono fare tranquillamente a meno. E qui la questione pannolini lavabili o tradizionali non c’entra, ma interessa piuttosto la responsabilità delle proprie azioni e la consapevolezza che piccoli gesti possono fare grandi differenze.
Rispetto per l’ambiente: mangiapannolini Vs wet bag Parte II
Riprendiamo
le fila del confronto mangiapannolini-wet bag!
I
produttori e i venditori fanno leva sulla praticità (vedi immagini di mamme che
buttano il pannolino con una mano e sorreggono il figlio con l’altra, ma il più
delle volte gettare il pannolino, girare la manopola e chiudere lo stantuffo
risulta complicato con un bimbo che si dimena in braccio!), sul progresso che
il mangiapannolini apporterebbe nella vita della neomamma (il suo facile utilizzo
stuzzicherebbe l’intraprendenza dei papà, tradizionalmente restii a
interessarsi di pipì e popò) e sull’igiene: oltre ad assicurare la fine dei cattivi odori, una speciale
pellicola che riveste i sacchetti (nel caso delle cartucce omologate), promette
di annientare fino al 99% dei germi, mentre uno semplice stantuffo spinge i
pannolini sul fondo senza far correre il rischio ai genitori di sporcarsi le
mani.
| Immagine tratta da Tuttogreen.it |
Rispetto per l’ambiente: mangiapannolini Vs wet bag - Parte I
Mangiapannolini Vs wet bag
Uno dei primi motivi che spingono alla scelta dei pannolini lavabili (PL) è il rispetto per l’ambiente. Si calcola in media che un bambino dagli 0 ai 3 anni consumi circa 4.500 pannolini: il prodotto dell’abbattimento di venti alberi di grandi dimensioni e la causa di una tonnellata di rifiuti non biodegradabili. La produzione degli usa e getta (U&G) è nemica dell’ambiente: richiede, infatti, un considerevole spreco di acqua, energia e polpa di legno, l’utilizzo di sostanze chimiche come plastica e idrogel e la dispersione nell’aria di elementi tossici (tra cui diossina) in seguito alla fase di incenerimento. Ogni giorno in Italia sono circa sei milioni i pannolini usati e gettati nelle discariche dove impiegano, ciascuno, dai 200 ai 500 anni per decomporsi. Tempo che aumenta se i pannolini sono avvolti in un sacchetto di plastica, come accade nel caso di utilizzo del mangiapannolini.
Ricordo
perfettamente il periodo in cui incominciai ad informarmi sui pannolini
lavabili. Eravamo sommersi di pannolini usa e getta di marche diverse (tra le
quali avevo anche trovato la mia preferita!), le amiche per il mio compleanno
con pancione mi avevano regalato una tenerissima diaper-cake e soprattutto uno
dei primi regali ricevuti è stato il fatidico mangiapannolini, corredato da un
copioso set di ricariche, delle quali ci saremmo serviti almeno per i
successivi sei mesi. Eravamo soddisfatti e convinti di poter giovare di un
prodotto «semplifica vita». Ringraziammo
gli zii per il regalo smart, acquistato in seguito al positivo riscontro di
un’altra nipote che prima di me aveva beneficiato dello stesso accessorio e
approfittammo del largo anticipo con cui ci fu recapitato (ancora prima dell’arrivo
del fasciatoio e della preparazione della valigia per l’ospedale!), per
montarlo in pochi e semplici gesti, mettere da parte il set delle ricariche e
godere della presenza del nostro fantastico bidoncino «cattura pannolini». Da
una veloce ricerca, avevo scoperto che il nostro modello era tra i più
consigliati (e quindi costosi), per il sistema twist&locke che, a
differenza del semplice sacco unico con chiusura a valvola o a pistone,
consentiva di evitare al massimo la fuoriuscita dei cattivi odori (eccetto al
cambio del sacchetto). Infatti, grazie a una semplice manopola girabile
comodamente con una mano, l’intero
pannolino sporco era come risucchiato e sigillato in sacchetti (di plastica) a
mò di tanti piccoli «salsicciotti» cattura-odori e salva spazio.
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