Mia figlia è una bambina fortunata poiché ha la possibilità
di trascorrere l’estate dai nonni, i quali abitano vicino al mare. Però, quando la calura
estiva non dà tregua, durante le ore più calde ci barrichiamo letteralmente in
casa, sperando di trarne un po’ di giovamento. Il pomeriggio è lungo, e
qualcosa bisognerà pur farlo, o no?
L’altro pomeriggio, mentre stavo sbrigando delle faccende,
ho visto Carolina trafficare in soggiorno con delle sedie e una coperta di
LANA!
“Carolina ma fa caldo, per favore non usare quella coperta!”
“Ma mamma, sto costruendo il mio accampamento!”
A quel punto, non solo l’ho lasciata fare, ma mi sono fatta
coinvolgere. Le ho raccontato che l’accampamento che lei aveva appena costruito
era molto lontano e che per raggiungerlo avremmo dovuto attraversare tante
peripezie!
Un esploratore che si rispetti, ha bisogno
dell’equipaggiamento adeguato e così ci siamo procurate due zainetti, due
borracce, una lente, una torcia, due bellissimi cappelli e del cibo (visto che
era l’ora della merenda).


