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La storia del serpente della medicina!!!

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Qualche giorno fa io ed i miei bimbi siamo andati in farmacia per fare un tampone per il Covid-19 (la Regione Emilia-Romagna ha dato la possibilità ai bimbi in età scolare ed ai loro famigliari di fare un tampone gratuito ogni 30 giorni). 

Mentre aspettavamo la risposta (ci vogliono circa 20 minuti) i bambini erano piuttosto agitati, sia per l’esame in se sia per il dover attendere fuori dalla farmacia per parecchi minuti. Per fortuna mi è venuta in aiuto una domanda fatta dalla mia bimba più piccola, che mi ha permesso di insegnare loro qualcosa di nuovo. Fuori dalla farmacia vi era l’insegna con il simbolo del bastone di Esculapio, e la domanda è stata: “Perché c’è un serpente davanti alla Farmacia? Non è velenoso?”

Nelle insegne delle farmacie, infatti, alla croce verde si accompagna spesso la sagoma di due serpenti attorcigliati intorno ad un bastone alato (caduceo) come nell'immagine sottostante.


La storia del serpente della medicina

Alle origini della festa di Halloween: la paura del buio!

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Scopriamo le antiche origini della festa di Halloween: la paura del buio!


"Mamma, ma quanto manca ad Halloween?"
Ogni mattina, mentre fa colazione e si prepara per andare a scuola, la stessa domanda. Dalla metà di settembre. Il mio bimbo grande (5 anni ) è appassionato di mostri, fantasmi, scheletri e tutto ciò che è anche solo vagamente mostruoso, ed Halloween, naturalmente, è la sua festa preferita.
A casa abbiamo già messo gran parte delle decorazioni ai vetri, pianificato nei minimi dettagli il programma dei giorni dal 23 al 31 ottobre, comprato la nostra zucca...
Sento tante persone, soprattutto anziane, lamentarsi di questa festa importata, ed anche io all'inizio, ad essere sincera, la sentivo come estranea e troppo commerciale per i miei gusti.
Da brava archeologa, però, ho indagato, sono andata a cercarne le origini ed ho scoperto che questa festa affonda le sue radici nell'epoca etrusca, se non prima...
Tutto ha origine dalla più grande paura che l'uomo abbia, da sempre, dovuto affrontare:

LA PAURA DEL BUIO.  

Il buio porta con sè incertezze, paure, e, nella fase iniziale della vita sulla terra, un reale pericolo di vita. La scoperta del fuoco, insieme a quella della ruota, ha completamente modificato lo standard di vita degli uomini primitivi i quali, per la prima volta, avevano una fonte di luce e calore a loro disposizione. Immaginate la meraviglia nello scoprire che gli animali feroci avevano paura del fuoco, e vicino al suo chiarore si era al sicuro anche nella notte più scura.

Alle origini della festa di Halloween: la paura del buio!


C'era una volta un re... 21 aprile 753 a.C.

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La storia romana

È iniziato aprile, finalmente! Lo spostamento dell'orario ci ha regalato un po' di sole e luce in più, e si comincia a sentire profumo di libertà nell'aria!
È anche il periodo delle piogge torrenziali che lavano l'aria, irrigano i campi e gonfiano i fiumi. Il Tevere, fiume grande ed a carattere torrentizio, era solito subire ondate di piena in questo periodo (prima della costruzione dei grandi muraglioni). Le sue acque, un tempo limpide, rompevano gli argini e allagavano le zone vicine, che si trasformavano in acquitrini.


Roma antica

Bentornata Primavera! L'alternanza delle stagioni secondo il mito

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Buongiorno e buona primavera a tutti!
No, non sono in anticipo!
La primavera comincerà proprio oggi, 20 marzo, alle 11.29 italiane, in concomitanza con l'equinozio (oggi il giorno avrà la stessa lunghezza della notte).
Già da qualche giorno ormai, qui a Roma, si respira vita nuova. I rami degli alberi stanno cacciando piccoli e verdissimi germogli, gli uccellini cantano, i prati sono ricoperti di fiori.
Ieri il mio bimbo si guarda intorno e mi chiede: "MAMMA, è iniziata la PRIMAVERA...CHE COS'È? PERCHÈ?"
Mi preparo ad una luuunga (e anche per me poco chiara) spiegazione astronomica quando mi sovviene una "favoletta" con cui gli antichi spiegavano l'alternanza delle stagioni e decido che stavolta mi faccio aiutare da un mito...
Se anche voi avete ricevuto la fatidica domanda, vi propongo il famoso mito di ADE E PROSERPINA con il quale intrattenere i vostri cuccioli in questi giorni di passaggio tra le stagioni.

l'origine della primavera secondo il mito


Le "Idi di marzo": vivere la storia!

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Ed è arrivato marzo, finalmente! Sui rami degli alberi iniziano a spuntare i primi germogli, le mimose rallegrano l'atmosfera con la loro presenza chiassosa, dalle pasticcerie si sente il profumo dei bignè di San Giuseppe... ci si risveglia dal torpore invernale e si inizia ad assaporare la primavera!
Per il calendario romano il passaggio di stagione era anticipato alle Idi di marzo, che cadevano il 15 del mese. Si festeggiava la fine della stagione buia e si dava il benvenuto al sole.
15 marzo del 44 a. C., Idi di marzo... cos'altro vi ricorda questa data? 
A Roma era diventato "famoso" per le sue imprese militari, per il suo fascino, per le condotte politiche coraggiose e spregiudicate un tale Gaio Giulio Cesare.

idi di marzo Giulio Cesare


Gita all'abbazia di Fossanova!

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Prima domenica di tempo soleggiato, figli entrambi in discrete condizioni fisiche (ieri, perché stamattina il grande ha la febbre...), niente impegni familiari. Si parte! La meta della giringita di oggi l'ho scelta un po' a caso, pescando un nome dai miei ricordi di arte medievale... l'ABBAZIA DI FOSSANOVA! 
In provincia di Latina, a circa 1 ora e mezza di macchina da Roma, è alla giusta distanza per una escursione domenicale. Un ampio parcheggio a pochi passi dal complesso permette di effettuare le operazioni di trasbordo dei bimbi in tutta tranquillità. Grande con il suo zainetto sulle spalle, piccola nel marsupio, macchinetta fotografica a portata di mano, pronti, via!  
Potete lasciare la mano ai vostri bimbi in tutta tranquillità, dato che non passano macchine all'interno del complesso. La nostra visita inizia dalla chiesa abbaziale, di cui spicca l'imponente ed austera mole già visibile appena lasciato il parcheggio.

abbazia di Fossanova
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Nemi: luogo di confine tra realtà e magia!

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Visitando Nemi, il lago e i suoi borghi

Devo fare ufficialmente mea culpa! Nella mia idea di mamma di un bimbo mi dicevo: "Uno o due non sarà poi tanto diverso, dove sta uno stanno anche due"! Mai fatto errore più grande! Il problema non è tanto la gita in se (anche se abbastanza impegnativa) ma proprio uscire di casa! Tra i malanni di uno ed i malanni dell'altra, feste di compleanno varie, piscina e impegni sociali vari ormai partire per una scampagnata è diventato un sogno lontano... con questo mi scuso per il fatto che i miei post si sono di molto diradati. Amo scrivere di cose che ho visto, per dare impressioni vive e vere, ed ultimamente ho visto poco...

Lo scorso fine settimana siamo riusciti a fare una passeggiata ai Castelli Romani, il rifugio della domenica per chi vuole fuggire dal caos cittadino della Capitale. Tra tutte le meravigliose cittadine, c'è n'è una nascosta nel verde che custodisce un meraviglioso lago: Nemi! Nemi è uno dei quei luoghi che io chiamo "di confine". Fuori dal giro classico, non ci si può "passare", ci si deve andare apposta! La Via dei Laghi continua dritta la sua strada, mentre la macchina gira per una curva e comincia a scendere in mezzo al verde. Una curva, un tornante, un'altra curva, una galleria buia, in curva ed all'improvviso esci al sole ed a Nemi! Ci accoglie una piccola piazzetta con al centro una fontana rappresentante la Dea Diana in caccia.

Viaggi d'autunno: Aquileia, nell'epoca romana con l'app!

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Ma chi lo dice che i viaggi si fanno solo d'estate? Nelle mezze stagioni la temperatura è ideale per girare senza sudare e per non parlare del caos di agosto? Neanche l'ombra...  


Con questo inizio una serie di tre post su mete vicine e lontane perfette per i bimbi.


Partiamo con una meta ricca di cultura antica e che da moltissimo spazio all'immaginazione dei nostri piccoli: Aquileia.
Aquileia, nell'epoca romana
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In bocca al lupo, anzi... alla lupa!

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Come forse alcune di voi sapranno, io sono una archeologa ed una guida turistica ufficiale per la Provincia di Roma. Avendo vissuto nel mondo accademico per quasi 15 anni e lavorando come guida da quasi 8 anni, ho notato e noto spesso la tendenza a spiegare i monumenti e le opere d'arte come se si parlasse ad una ristretta cerchia di studiosi, inzeppando i discorsi di date e termini tecnici e rendendo inevitabilmente e mortalmente noiosi quei pochi minuti dedicati alla cultura che ogni tanto ci regaliamo e regaliamo ai nostri figli. Ma perché? Perché? Ci annoiamo noi adulti, figuratevi i bambini! In questo modo risulta una tortura portarli al museo...

Oggi vi propongo un post un po' diverso, non  si tratta del racconto di una gita da fare insieme ma del racconto di un'opera d'arte, un racconto divertente e curioso adatto a grandi e piccoli.
Da brava romana non potevo non iniziare dalla Lupa Capitolina!

Roma sorge su 7 colli, tutti importanti e ricchi di testimonianze storiche ed archeologiche, ma il cuore politico e civile di Roma, nei tempi antichi come oggi, è sicuramente il Campidoglio, o Colle Capitolino. In un angolo della piazza del Campidoglio, dominata dalla statua di Marco Aurelio a cavallo al centro e dagli imponenti edifici dei Musei Capitolini e del Comune di Roma ai lati, un po' defilata e nascosta, si trova una statua raffigurante una Lupa nell'atto di allattare due neonati, montata in cima ad una colonna. Eccolo qui il simbolo della nostra città! Che strano gruppetto, eh? (Si tratta di una copia, l'originale è all'interno dei Musei Capitolini).


Mamma aiuta Mamma