L’aggressività
è una componente dell’amore materno, anche se nella maggior parte
dei casi si tende, sbagliando, a negarla con tutte le forze e a
sopprimerla. Questo succede perché l’amore materno è oggetto
di un’idealizzazione non certo positiva, che vede le madri come
persone perfette, che vivono dei sentimenti di amore totale per i
figli.
Quando una donna
diventa madre si tende erroneamente a pensare che viva già in
maniera intensa l’istinto materno e che ami profondamente la
creatura che ha appena messo al mondo. Questa situazione è solo una
parte del complesso universo che è il rapporto madre – bambino,
una diade nella quale intervengono anche sentimenti di
aggressività e frustrazione che la madre rivolge sia al figlio
sia a se stessa.
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Disagi e difficoltà legati allo sviluppo psicologico del bambino
Lo sviluppo psicologico del bambino è un percorso senza dubbio molto
affascinante, che vede il piccolo riconoscere la propria individualità e
comprendere il ruolo che ha nel mondo.
Per tutte le mamme con cui ho a
che fare ogni giorno si tratta di una scoperta speciale, che può però essere
caratterizzata da momenti di difficoltà. Sono affrontabili? Certamente sì,
soprattutto se si ha alle spalle la volontà di informarsi e di non lasciarsi
prendere dalla paura e dall’istinto quando ci si accorge che il proprio
bambino, molto probabilmente, sta vivendo una situazione di disagio
psicologico.
Il delicato periodo post-partum
Il periodo del post
partum è uno dei più delicati della vita di una donna. La nascita di un
bambino, anche se in misure diverse, porta sempre la madre a mettersi in
discussione e a vivere in maniera totalmente diversa sia la concezione se
stessa, sia i rapporti con gli altri, a cominciare da quello di coppia.
Nei 40 giorni
successivi al parto, il cosiddetto periodo di puerperio, ci si trova davanti
alle prime difficoltà e sì, anche alle prime delusioni. Per quale motivo? Per
il semplice fatto che il bambino che si
partorisce è molto diverso da quello 'idealizzato' portato in grembo per 9
mesi.
La maternità e la relazione con i figli
La maternità è un percorso sempre molto complesso. Non è possibile analizzarlo, anche in maniera non approfondita, parlando solo di cambiamenti biologici e di mutamenti legati all’organizzazione quotidiana degli impegni. Diventare madri è molto di più e significa guardare direttamente in faccia molte delle proprie fragilità.
Mi capita spesso di avere a che fare con donne anche molto
sicure di sé che, una volta scoperta la gravidanza, entrano in forte crisi per
via del senso di inadeguatezza. Sarò capace di occuparmi di un essere indifeso,
che ha bisogno di essere guidato e accudito in toto? Questa domanda rappresenta
una costante per molte delle pazienti in dolce attesa con cui ho a che fare,
persone che spesso faticano a interiorizzare in maniera serena l’esperienza
della maternità.
L'importanza del supporto psicologico durante la gravidanza
La gravidanza è una fase della vita della donna contraddistinta da cambiamenti che non riguardano solo l’aspetto biologico e fisico, ma anche quello emozionale. Quando una donna in dolce attesa o desiderosa di diventare mamma entra nel mio studio mi rendo conto sempre di quanto ogni gravidanza sia un mondo a sé, un percorso totalmente diverso dalle altre esperienze di gestazione.
Si vive con attorno tantissimi esempi di madri, ma quando
arriva il proprio turno i dubbi e le paure si rincorrono. Per questo motivo è
fondamentale non trascurare il supporto psicologico durante i nove mesi di attesa,
soprattutto quando si fanno sentire alcuni segnali di allarme specifici.
Quali sono? I più importanti riguardano senza dubbio il
rapporto con il corpo che cambia. Soprattutto nelle gravidanze non programmate
capita infatti di vivere con ansia i
mutamenti che vedono protagonista il corpo durante i nove mesi dell’attesa.
In casi come questo, quando anche una minima imperfezione
diventa motivo di tristezza e angoscia, risulta opportuno rivolgersia un terapeuta, ponendosi l’obiettivo principale di evitare ricadute
sull’autostima nel post partum, un
periodo delicatissimo durante il quale la serenità della mamma è fondamentale
per la crescita equilibrata del bambino, che scopre il mondo anche attraverso
le scelte e gli atteggiamenti della persona adulta che nel primo anno di vita
gli è più vicino.
Un capitolo molto importante quando si parla di supporto
psicologico in gravidanza riguarda la
sessualità. Tra i punti che mi vengono presentati con maggior frequenza
dalle future mamme che mi chiedono aiuto c’è l’opposizione tra sessualità e maternità, la difficoltà a conciliare
anche solo mentalmente questi due piani.
Quando sorgono domande di questo tipo è vitale per la coppia
e per la serenità della donna consultare un terapeuta e, in alcuni casi, optare
per un percorso comune con il partner, scelta che può rivelarsi congeniale per
migliorare la qualità del dialogo.
La gravidanza è
innegabilmente un momento di ridiscussione quasi totale del proprio vissuto.
Vivere delle situazioni di crisi interiore e ripensare anche a esperienze
passate che hanno svolto un ruolo di particolare importanza a livello formativo
ed emozionale è più che normale, anzi è sano e naturale.
In queste occasioni è possibile apprezzare pienamente i
risultati di un percorso psicologico, che diventa un iter di supporto per
migliorarsi e per prepararsi in maniera completa alla relazione più duratura
della vita, ossia quella con il proprio figlio.
Adesso aspetto nei commenti l’esperienza delle future mamme,
che può essere di grandissimo aiuto a tante donne che hanno appena iniziato il
meraviglioso percorso dell’attesa!
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