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Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole. Un ambizioso progetto pedagogico in 50 volumi

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Genitori & Figli: un'opera per crescere assieme come genitori e famiglie consapevoli e felici.


Essere genitori è un dono bellissimo, ricco di tanti momenti gioiosi e pieno di soddisfazioni, è meraviglioso vedere i bambini crescere ed imparare ma allo stesso tempo, per noi genitori, è anche un periodo pieno di responsabilità e momenti difficili nei quali, spesso, non si sa bene cosa fare, mille dubbi ci assalgono e trovare la giusta risposta non è così semplice e scontato per tutti. 

Il mestiere del genitore è davvero il più difficile di tutti, ed è per questo, che è fondamentale affidarsi alle persone (esperti e competenti) e agli strumenti giusti per trovare le risposte ai quesiti che ogni genitore, prima o poi dovrà affrontare.
Capita a tutti di sentirsi inadeguati ed insicuri di fronte al pianto disperato di un neonato o all'ennesimo capriccio di un duenne. 


Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole
Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole



Bambini e attaccamento

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Il legame di attaccamento dei bambini



Il legame affettivo che il bambino stabilisce con il genitore (in primis con la madre) nel primo anno di vita costituisce la ‘relazione di attaccamento’, fondamentale per il suo sviluppo e modello per le relazioni che instaurerà in seguito. Come sostiene lo psicanalista britannico J. Bowlby (1907-1990) che elaborò questa teoria, l’attaccamento si basa sull’accudimento emotivo, oltre che fisico, dato al bambino da chi lo accudisce in una relazione stabile e continuativa e si manifesta attraverso tre situazioni caratteristiche:
  • ricerca della vicinanza con la figura di attaccamento. Quando inizia a camminare il piccolo in genere sta vicino alle figure verso cui prova attaccamento. La capacità di allontanarsi da esse varia in base a diversi parametri: l’età, il carattere, il grado di sviluppo, lo stato di salute, la situazione.
  • ricerca di una ‘base sicura’. Se il bambino si sente in pericolo tende non solo ad avvicinarsi ma ad aggrapparsi al genitore, a cercarne il contatto per superare il momento di défaillance grazie a una base sicura, da cui poter ripartire alla scoperta di ciò che gli sta attorno.
  • protesta per la separazione. Se il bambino viene staccato dalla figura di attaccamento protesta con pianti, urla, calci, morsi che hanno la funzione di punire il genitore, di fargli capire che non vuole altre separazioni.
Bambini e attaccamento

Libri sulla genitorialità: "Genitori e figli insieme: dall’infanzia all’adolescenza con amore e rispetto" di Carlos González

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Genitori e figli insieme: dall’infanzia all’adolescenza con amore e rispetto

“Ogni volta che nasce un bambino, nascono un padre e una madre. E da quel momento crescono insieme in saggezza e in virtù”
Così inizia il libro di Carlos Gonzales, un’opera in cui l’autore si occupa per la prima volta dell’educazione e dell’accudimento di bambini che hanno già superato a prima infanzia.

Con il suo libro precedente  “Bésame mucho. Come crescere i vostri figli con amore”, Carlos González mi aveva fatto innamorare del suo pensiero e della sua modalità di affrontare temi che interessano genitori di neonati e bambini della prima infanzia.

"Genitori e figli insieme: dall’infanzia all’adolescenza con amore e rispetto" di Carlos González

Gli 8 principi dell'Alto Contatto

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Si parla spesso, negli ultimi tempi, di Alto Contatto e dei benefici psicofisici che questo stile di accudimento genera sia nel bambino che nei genitori. 



Che cos'è l’Alto Contatto?


La genitorialità ad alto contatto è uno stile di accudimento genitoriale che trova le sue fondamenta nella Teoria dell'Attaccamento di J. Bowlby, secondo la quale i bambini hanno bisogni specifici che richiedono una risposta adeguata a seconda dell'età. Più queste risposte saranno adeguate, più si favorirà lo sviluppo di autonomia, indipendenza e benessere psicologico del bambino. Ciò si esplica primariamente attraverso allattamento al seno, baby carrying e co-sleeping.
L’Alto Contatto permette di creare forti connessioni tra genitori e figli e ci spinge a trattare i nostri figli con gentilezza, rispetto e dignità, modellando le nostre interazioni con loro nel modo in cui vorremmo che questi interagissero con gli altri.
A lungo termine, l’obiettivo dell’Alto Contatto è quello di crescere i bambini in modo tale da farli diventare adulti autonomi, sicuri di sé ed empatici. Nella sua pratica viene eliminata ogni forma di violenza come mezzo educativo, per questo, di conseguenza, l’Alto Contatto è uno strumento di prevenzione prezioso perché più bambini saranno cresciuti e accuditi con attenzione ed empatia, meno questi diventeranno adulti violenti.



Gli 8 principi dell'Alto Contatto



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