Si parla spesso, negli ultimi tempi, di Alto Contatto e dei benefici psicofisici che questo stile di accudimento genera sia nel bambino che nei genitori.
Che cos'è l’Alto Contatto?
La genitorialità ad alto contatto è uno stile di accudimento
genitoriale che trova le sue fondamenta nella Teoria dell'Attaccamento di J.
Bowlby, secondo la quale i bambini hanno bisogni specifici che richiedono una
risposta adeguata a seconda dell'età. Più queste risposte saranno adeguate, più
si favorirà lo sviluppo di autonomia, indipendenza e benessere psicologico del bambino.
Ciò si esplica primariamente attraverso allattamento al seno, baby carrying e
co-sleeping.
L’Alto Contatto permette di creare forti connessioni tra
genitori e figli e ci spinge a trattare i nostri figli con gentilezza, rispetto
e dignità, modellando le nostre interazioni con loro nel modo in cui
vorremmo che questi interagissero con gli altri.
A lungo termine, l’obiettivo dell’Alto Contatto è quello di
crescere i bambini in modo tale da farli diventare adulti autonomi, sicuri di
sé ed empatici. Nella sua pratica viene eliminata ogni forma di violenza come
mezzo educativo, per questo, di conseguenza, l’Alto Contatto è uno strumento di
prevenzione prezioso perché più bambini saranno cresciuti e accuditi con
attenzione ed empatia, meno questi diventeranno adulti violenti.
