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Tempo di cambiamenti

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Cadi mentre dormi...

Instagram è come il mio albero della vita, i ricordi più remoti possono essere rinfrescati con la sua icona …

E cosa succede quando senti di aver dormito e spento le emozioni? 

La cosa più vicina alla sensazione che ho vissuto è la sensazione di cadere nel sonno. Secondo gli scienziati, questo accade perché le pulsazioni sono quasi zero, raggiungendo uno stato simile alla morte. A quel punto, il sistema nervoso manda uno shock elettrico che causa la reazione e la sensazione di caduta.

Lo shock elettrico della tua vita, quello che ti fa svegliare e capire che hai dormito per molto tempo può essere causato da un momento all’altro, guardare i tuoi figli, rispondere a una domanda diretta ma non sai bene la risposta,  leggere un libro e identificarti con il personaggio, pianificare un viaggio che non vuoi fare… Ci sono molti scenari in cui la coscienza arriva alla tua porta!



tempo di cambiamenti la separazione
copyright di tutte le foto @villar_arlen

Natale Transnazionale

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Il periodo natalizio é per me il periodo più bello dell’anno, immagino come per la maggior parte delle persone. Che si festeggi in un modo o in un altro alla fine lo scopo é lo stesso! Stare in famiglia. 
 
Non voglio parlare del lato cinico delle celebrazioni. Credo che il mondo abbia bisogno di feste come queste per deviare un po’ l’attenzione da tutte le cose brutte che ci colpiscono giornalmente. Purtroppo nel mondo stanno accadendo cose che nemmeno il Natale con la sua Magia può oscurare. Però mi piace credere che il Natale possa "purificare" tutto un anno e fare posto ad un anno migliore e in questo 2020 abbiamo bisogno più che mai di un Natale gioioso e di un periodo festivo dove la preoccupazione più grande sia ricevere un paio di calze come regalo!

natale transnazionale

Da Miami all'Italia. Com'è stato il ritorno

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Qualche settimana fa vi avevo parlato delle sensazioni che avevo provato in vista del viaggio di ritorno in Italia dopo 5 anni a Miami, ecco il post: Tornare a casa in Italia dopo 5 anni da expat.

Abbiamo parlato di che cosa si prova a tornare a casa dopo 5 anni, ma per quanto possiamo immaginare come sarà il rientro, le sensazioni che proveremo, se saremo entusiasti per tutto il tempo o tanto delusi, nulla assolutamente nulla si avvicina minimamente alla realtà.

Non voglio parlare del fatto che partivo con le aspettative molto basse, e che dopo un'ora di ritardo volo ero ancora più pessimista, ma vi voglio parlare del momento in qui siamo saliti sull'aereo pieno come non mai ma di come tutto é filato liscio come l’acqua. Tutto ottimo fino a Milano Malpensa.

Da Miami all'Italia. Com'è stato il ritorno
foto di @villar_arlen


Tornare a casa in Italia dopo 5 anni da expat

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Tornare a casa!




Ho sentito una volta qualcuno dire che l'uomo viaggia per il mondo alla ricerca di ciò di cui ha bisogno e torna a casa per trovarlo.


Come ci si sente tornare a casa dopo 5 anni? 

Quando abbiamo prenotato i biglietti quasi non ci potevamo credere, mio marito sicuramente non è riuscito a dormire quella notte dall’entusiasmo, abbiamo prenotato a giugno e ormai ci siamo quasi! 

Come ci si sente tornare a casa dopo 5 anni?

Sicuramente sarà una bella esperienza ed inevitabilmente nascerà il paragone, ormai la nostra vita è qui in America e anche se molte volte abbiamo pensato di tornare a vivere in Italia, noi oramai non siamo più gli stessi che sono partiti per questa avventura nel 2014. 
É come quella frase che ho letto da qualche parte “le cose non cambiano, siamo noi a cambiare”.


Tornare a casa in Italia dopo 5 anni da expat


L'Uragano Dorian in Florida

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Come affrontare un Uragano, il racconto di chi ci è già passata

Mi sento in dovere di riassicurare tutti voi che con tanto amore e preoccupazione mi state scrivendo per sapere se va tutto bene da queste parti con l’arrivo dell’uragano Dorian. 
Sin dal primo momento il suo tragitto sembrava incerto ma segnava la Florida como una meta sicura, cosi ci siamo preparati a dovere. Noi e tutta la città. Ma approfondiamo un po’ di più l’argomento.  
Nella meteorologia, quando si parla di ciclone di solito si riferisce a venti intensi accompagnati da tempeste ed è il fenomeno opposto all'anticiclone.

Cos'è un ciclone o un uragano?


Cicloni e anticicloni sono di fondamentale importanza nella generazione di venti o correnti atmosferiche. Infatti, un'area di bassa pressione genera venti attirando masse d'aria atmosferiche da aree di alta pressione o anticiclonica. 
A sua volta Il termine "uragano" o "uragani" si riferisce a cicloni tropicali molto forti o a tempeste che raggiungono le categorie 1, 2, 3, 4 e 5 della scala di simpson saffir. 


Come affrontare un Uragano



Vivere in America.

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Le news dalla nostra blogger americana


Lo so che ho trascurato il blog in questi ultimi mesi ma la mia vita è stata sottoposta a talmente tanti impegni che il tempo che ricavavo preferivo dedicarlo alla mia famiglia e a me stessa, non mi vogliate male per questo. 

Negli ultimi mesi ci sono stati dei cambiamenti in positivo, tante novità stimolanti e sono pronta a condividerle con voi che mi seguite in questa avventura americana sin dall’inizio. 




Un uragano di nome Irma!

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Un uragano di nome Irma. Il racconto di chi lo sta vivendo

È dura sentirsi impotente, vorresti fare qualcosa avere il potere divino di fermare la tormenta! Pregare per la tua famiglia provar a metterci in salvo tutti non basta, perchè in realtà quanto siamo salvi veramente? 


A dirla tutta la nostra zona non è zona di evacuazione, una zona abbastanza sicura con buone costruzioni non particolarmente vicine al mare o al porto. Da  cubana o come centroamericana in generale, scappare da un uragano è impensabile se hai le condizioni per resistere. Ho passato molte tormente tropicali, uragani ecc quando vivevo a cuba, molte volte mi sono trovata in vacanza in mezzo alle tormente dato che da questa parte del mondo da giugno a novembre inizia "il periodo ciclonico" e potresti trovarti evacuato da un momento all'altro. 

Ma Irma è diversa. Come restare nella città che riceverà il più forte impatto dalla tormenta del secolo o "irmagedon" come la chiamano sui social. Come farlo tranquillamente, come aspettare pazientemente in casa, avendo la responsabilità dei tuoi figli, della tua famiglia? Come non andare il più lontano possibile dal l'uragano se ne hai la possibilità!? Per la prima volta ho avuto paura. Sicuramente anche grazie ai telegiornali. Sono dell'idea che i giornalisti americani siano catastrofici più della catastrofe stessa. 

La frase che ho sentito, che mi ha colpito veramente, dando forza alla decisione definitiva di andare più a nord é stata "l'occhio del l'uragano Irma categoria 5 che avrà il suo catastrofico impatto nel condado Miami-dade é in grado di risucchiare una contea intera!"  
Credo che una affermazione del genere farebbe tremare chiunque!

Alle 6 del mattino di venerdì eravamo già per strada, nel pomeriggio avevo fatto un'ora di coda per far il pieno alla macchina! Code infinite per la benzina, per la spesa, per comprare anche solo acqua (finita in tutti i supermercati) Sembrava che un uragano fosse passato nei supermarket portandosi via tutto il cibo in scatola e tutti i liquidi, la gente ha paura di rimanere senza acqua, gas e luce per settimane, di conseguenza si fanno le scorte, ed è consigliabile anche avere soldi in contatti, (non molto comune da queste parti) prelevare è fondamentale dato che se per emergenza hai bisogno di soldi, i bancomat sono i primi a saltare se staccano la luce. 

Non avevamo una destinazione specifica, più andavamo a nord e meglio era! Via dai raggi di maggior intensità, il posto più lontano dal passaggio dell'occhio del l'uragano. 

Le prime miglia sono state molto scorrevoli con un cielo azzurro come quando si dice  "The calm before the storm".


Un uragano di nome Irma!


Perché Trump?

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Da Americana provo a spiegarvi perchè ha vinto Trump

Tutti danno per scontato che il razzismo e la xenofobia siano i sentimenti che muovono i sostenitori di Trump. Quando il rifiuto degli accordi di libero commercio e l'impoverimento della classe media sono fatti più rilevanti.

Vivendo in America non posso non sentire l'aria che tira a riguardo e l'immensa polemica che esiste su questo argomento, non si può far ameno di prendere una posizione anche per chi non vota, perché qui sembra che ormai non si parli d'altro, esistono constanti manifestazioni in diversi stati, escono notizie vere e altre non tanto, molta gente scontenta e altri fiduciosi che il sogno americano sia possibile di nuovo! È proprio per tutto questo che hanno battezzato gli Stati (dis)Uniti d'America perché anche all'interno delle famiglia esistono pareri discordanti! Ma la vera domanda alla quale non tutti sanno dare una risposta è perché Trump?


Sì lo voglio .... a Las Vegas!

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Matrimonio a Las Vegas

Ho pensato che fosse carino proseguire col “presentarmi” quindi continuo col raccontarvi un po del mio matrimonio nella città del peccato e approfittare dell’occasione per lasciarvi tutte le informazione che possono esservi utile se sognate di sposarvi (o risposarvi) nella città che non dorme mai…

Oltre all'esperienza matrimoniale di una settimana anche un piccolo tentativo di residenza nella piccola città c’è stato. La conosco come le mie tasche già che non si può definire particolarmente vasta e perché come dice una mia cara amica 
"sei dovuta volare oltre oceano per imparare a guidare."

I pochi mesi di esperienza in questa piccola città dello stato del Nevada mi hanno permesso senza alcuno sforzo, di prendere la patente e guidare felice come una bambina a cui danno un giocattolo nuovo.
Magari in futuro scriverò un articolo sulla facilità di realizzazione di alcune cose in America, cose importanti e necessarie che magari a casa per alcuni diventa quasi impossibile! 

Il mio Matrimonio inizia cosi…

matrimonio a Las Vegas

Alla ricerca del sogno americano.

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Come ho scritto nel piccolo paragrafo di presentazione, vivo a Miami da 2 anni e dalle tante domande e interesse che molte persone hanno prestato alla mia esperienza, ho deciso di creare un blog, cosi è nato arlenvillarblog.wordpress.com. Siccome questo è il mio primo articolo su MammaAiutaMamma e la maggior parte di voi non mi conosce vi racconto un po' della mia scelta! 

Da imprenditori stavamo già entrando nella fase “stress”. La situazione in Italia era sempre peggio,  l’ansia, ci ha portati sempre più sul punto del dubbio. Volendo a tutti costi evitare le azioni legali, la rovina finanziaria, una possibile crisi sentimentale o i problemi di salute, abbiamo studiato i possibili posti dove potevamo andare e iniziare da capo … un po' d’aria nuova, di GENTE nuova… ma non avevamo i piedi per terra da nessuna parte e sicuramente non avevamo l’appoggio di nessuno.
Quindi dovevamo essere molto sicuri dei passi da fare, soprattutto perché quando hai dei figli, diventa tutto più complicato, all'epoca Victoria, la mia bambina più grande, aveva appena 1 anno. Potevamo andare in qualche paese della Comunità Europea, per questioni di documenti, abbiamo pensato alla Spagna, magari Ibiza, perché conosciamo bene lo spagnolo e sarebbe stato un punto a nostro favore, ma anche la Spagna attraversa una crisi economica dal 2008. I paesi dell'Europa settentrionale ci sembravano troppo freddi e grigi, la parte centro-orientale dell'Europa non l'abbiamo presa nemmeno in considerazione e la Germania è il secondo paese al mondo scelto dall'immigrazione internazionale e anche se preceduto solo dagli Stati Uniti abbiamo preferito fare folla in una città americana, e come diceva mio marito
_se proprio dobbiamo lasciar casa, almeno che sia per andare in una città di mare.


Miami


Mamma aiuta Mamma