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Post Parto: il mio corpo che (ri)cambia

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Cosa succede al nostro corpo nel post parto?

Chi più, chi meno, subito dopo il parto inizia a riguardarsi allo specchio e non riconoscersi ancora. Ma come ho partorito mesi fa e ora?
In gravidanza la sensazione è un po' ammorbidita dal pancione che cresce per cui si è meno rigide, ma le aspettative del post parto sono alte anzi altissime sin da subito. 
Una sbirciata alle caviglie, alla pancia, vediamo se è diminuita? Cavoli ma i fianchi? 
L'ansia del voler tornare come si era prima della gravidanza prende posto, accompagnata da stress e paure dell'accudimento. 

Post Parto: il mio corpo che (ri)cambia


Addominali: pancia, parto e poi?

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...che fine fanno gli addominali quando c'è il pancione?


...e dopo cosa succede??

MA SOPRATTUTTO come ritorno in forma???

Ogni donna e mamma si pone almeno uno di questi interrogativi nel corso della gravidanza o nel post parto perchè il desiderio di riappropriarsi del proprio corpo e della propria forma fisica è davvero forte!


Vediamo insieme cosa accade e come affrontare il recupero.


gravidanza e tornare in forma
Foto da Pixabay

SMETTERE DI ALLATTARE A DUE ANNI

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Il tema dell'allattamento è un'argomento molto affascinante ma alquanto delicato.

In rete se ne leggono davvero di tutti i colori.
Prima che nascesse Sophia, mi sono documentata nei vari blog, sui vari siti medici e mi sono fatta un'idea ben precisa di cosa volesse dire per me allattare al seno.
Ovviamente, tutto quello che avevo potuto immaginare, non si avvicinava nemmeno un po' a quello che poi avrei vissuto personalmente.

Inizialmente non è stato per nulla facile. In ospedale, Sophia, si attaccava spesso e male, preferiva sempre un lato rispetto all'altro, dopo solo un giorno, avevo già ragadi e dolori da far mancare il fiato, ero proprio intenzionata a smettere.
Tra me e me pensavo: "Ma chi me lo fa fare di stare qui a soffrire così tanto?".
Ma poi un giorno, un angelo di ostetrica, mi ha invitata a riprovarci, con l'aiuto di paracapezzoli (Dio li benedica!), che lo so anche io che non andrebbero usati, ma grazie a loro ho "salvato" il mio allattamento esclusivo.
Ci tengo a precisare che i paracapezzoli non li ho usati per sempre, ma, solo i primi mesi, poi, molto lentamente, li ho eliminati, continuando in modo completamente naturale per ben due anni.

SMETTERE DI ALLATTARE A DUE ANNI



17 mesi di allattamento al seno e...andiamo avanti! Le mie riflessioni.

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Riflessioni dopo quasi un anno e mezzo di allattamento

Ecco le mie riflessioni dopo quasi un anno e mezzo di allattamento. Certo, lo dice la parola «mie», sono personali, quindi non c'è nulla di scientifico, ma sono sicura che molte altre mamme ci si possono rispecchiare o trarne consiglio.

Posso parlare solo bene dell'allattamento. A parte un paio di episodi in cui ho avuto dei piccoli ingorghi del dotto mammario (uno un po' più grave che mi ha provocato febbre e dolore per 3 giorni), devo dire che è andato tutto bene fin da subito e si è rivelata per me un'esperienza meravigliosa. 
Lisa si è attaccata bene dal primo momento, tanto che l'ostetrica era stupita nel vedere come appena nata sembrava avesse bevuto il latte dal mio seno tutta la vita! Certo i primi giorni c'è voluto un po' di adattamento, soprattutto per i poveri capezzoli che andavano a fuoco, ma con crema e pazienza dopo un paio di settimane non ho più sentito nessun dolore. 


17 mesi di allattamento al seno e...andiamo avanti! Le mie riflessioni.



Madri che non si sentono di allattare

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Quando le mamme non si sentono di allattare al seno

Il latte materno è l’alimento più adatto alla crescita del cucciolo umano perché la sua composizione si adatta perfettamente alle necessità di digestione e di crescita del neonato. Tuttavia questi benefici effetti ci sono solo in presenza di una caratteristica fondamentale che riguarda la mamma e che consiste nella sua serenità. Anche ad allattare.
Ma non tutte le mamme sono disposte a cedere alla pressione fatta soprattutto da chi vede solo i benefici dell’allattamento per il neonato e si dimentica di loro.


Madri che non si sentono di allattare al seno. Le cause


Le cause del rifiuto sono diverse ma tutte importanti, e vanno prese seriamente in considerazione quando si consiglia il tipo di allattamento da adottare. Ovviamente se si giudica con obiettività, si nota che ci sono cause futili e serie per non allattare, ma se si tiene conto della soggettività di ogni donna, della sua personalità, della sua storia, si capisce che l’obiettivo è aiutarla ad essere una buona madre, non farla allattare al seno controvoglia (tranne che in tutte le situazioni in cui è vitale per il neonato prendere il latte materno: se è prematuro, sottopeso, affetto da malattie).

Madri che non si sentono di allattare


Smettere di allattare: alcune riflessioni qualche mese dopo.

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Smettere di allattare: alcuni mesi dopo, alcune riflessioni 

Ti manca allattare?
Me lo ha domandato qualche giorno fa un’amica, mentre con gli occhi a cuore la guardavo allattare il suo bambino.
Li osservavo riconoscendo in loro, gesti e sguardi dal sapore familiare. Vissuti, provati sulla mia stessa pelle.
Una manina appoggiata al seno, mentre, con un’espressione beata e le guance rosse, i nostri figli si nutrono di amore e di latte materno.
Un’immagine universale. 
Sorridevo e pensavo a quanto fossero belli.


Smettere di allattare: alcuni mesi dopo, alcune riflessioni

Allattare al seno è una questione tra mamma e bambino

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Allattare al seno è una questione tra mamma e bambino. 

Di nessun altro.

È un contratto a due dove, solo uno dei contraenti o entrambi, hanno il diritto di dire basta.



È appena trascorsa la settimana dedicata all’allattamento al seno e io, che ho allattato il mio primo figlio 17 mesi e ora, allatto ancora la mia secondogenita (siamo a 21 mesi), rifletto.
Il mio punto di vista è differente da una neo-mamma che inizia ora questo bellissimo percorso, perché ora sto guardando ancora da non troppo vicino, il momento del distacco.
Mia figlia a dicembre compirà due anni e credo, che per noi stia arrivando il momento di smettere.

Allattare al seno è una questione tra mamma e bambino
Copyright aimperfectmom


IO NON MI ALLATTO DA SOLO! 5 CONSIGLI PER CONCILIARE ALLATTAMENTO E LAVORO

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Ecco 5 consigli per conciliare allattamento e lavoro


Seno o Biberon poco importa. L’allattamento è quel momento esclusivo di relax, vicinanza e condivisione tra una mamma e il suo bambino.
Possiamo fare in modo che il ritorno al lavoro non interrompa bruscamente questo rituale intimo e indispensabile per entrambi?


Non sarà facile ma la risposta è SI. Ecco 5 cose da tenere bene in mente.


IO NON MI ALLATTO DA SOLO! 5 CONSIGLI PER CONCILIARE ALLATTAMENTO E LAVORO
picture by Joblogs


Allattamento prolungato...un tabù?

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Ci siamo. Anche noi siamo arrivate nel periodo dell’allattamento prolungato al seno (o come lo vogliono definire). Mia figlia ha da poco compiuto i due anni e prosegue con le poppate naturalmente come faceva prima di raggiungere questa nuova tappa. Ora che è diventata grande le persone che ci incontrano, che ci conoscono, che ci frequentano si aspettano che il nostro percorso sia giunto al termine. Non so per quale motivo o perché debba essere così, fatto sta che spesso mi sento osservata o mi sento dire frasi che alludono al fatto che dovrei smettere. 

La domanda che mi pongo e che faccio anche a chi me lo chiede è...perché? Secondo voi perché? 
Certo a livello culturale qui in occidente il seno è visto come vizio, come attaccamento morboso, come ciuccio (e non il ciuccio come surrogato del seno), come innaturale se protratto oltre i 6 mesi di vita del neonato e tante altre simpatiche osservazioni simili. 

Nonostante recentemente le campagne a sostegno dell’allattamento al seno a livello sanitario e nazionale siano notevolmente aumentate rimane comunque un gran tabù. 

allattamento prolungato



Vivi e Lascia vivere, ma soprattutto, Allatta dove e quando vuoi.

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Sabato su Repubblica.it ho letto questo:

Biella, allatta il figlio all'ufficio postale: "Signora, al seno è vietato, se ne deve andare"

Aggiungo e ricordo che siamo nel 2017.
Non scriverò il solito post pro allattamento al seno. Se andate sul mio blog, sulla mia pagina Facebook, su qualsiasi social, trovate chiaramente esplicitato come la penso in merito. In due parole, posso dirvi che io allatto ovunque e che allatto finché i miei figli ed io ne abbiamo voglia. Ricordo inoltre, che il mio seno non è un ciuccio, semmai è il contrario, hanno inventato il ciuccio come sostituto del seno materno che, ricordo ancora, non soddisfa solo il bisogno primario di nutrimento alimentare, ma contemporaneamente anche il bisogno di contatto, vicinanza e amore con la mamma.
Il punto su cui invece, porto l'attenzione, o per lo meno la mia, ma spero anche la vostra e anzi, magari se vi va condividete con me il vostro punto di vista, è questo:

perché una donna con un neonato che, in modo più o meno discreto, allatta il suo cucciolo, deve essere "sgridata" e magari, tacciata come come una senza pudore né vergogna.

allattamento al seno
Collana Allattamento by I.ON Crochet Baby Foto by Olneva Marina Photography


Un accessorio per mamma e bambino: la collana da allattamento

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I primi mesi di un bimbo sono sempre un’esperienza totalizzante per le mamme e dopo le prime settimane di rodaggio le poppate al seno si trasformano in una magia vera e propria, che non si limita a sfamare il cucciolo ma diventa un vero e proprio momento unico, di simbiosi totale….fino a che non arriva la voglia di esplorare il mondo oltre alla mamma che spinge il bimbo a muoversi e cercare sempre nuovi stimoli dal mondo ed ecco quindi che le impavide manine si impadroniscono dell'altro seno, tirano capelli e capezzoli, graffiano e pizzicano.
Uno spiacevole inconveniente che può però essere alleggerito dalle collane da allattamento, o collane babywearing vista la loro importante funzione anche mentre si porta il bimbo.

Le collane da allattamento sono molto diffuse nel mondo anglosassone e stanno diventando sempre più diffuse anche in Italia nonostante siano molto difficili da trovare nella grande distribuzione, come del resto lo sono le fasce rigide e i marsupi ergonomici.
Nate come un “gioco” per i piccoli queste collane stanno diventando sempre più una vera e propria esperienza sensoriale a tutto campo per i bimbi che possono trovare in questo semplice oggetto uno stimolo per i sensi. In commercio su vari negozi online si possono trovare tantissime tipologie di collana, dalle più elaborate a quelle più semplici, colorate e abbinabili anche agli outfit della mamma, trasformandole in un accessorio vero e proprio. Personalmente non posso rinunciare alla nostra collana da allattamento!

collane da allattamento


Sterilizzare in vacanza

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E' tempo di vacanze e spostarsi con il neonato è sempre un po un'avventura, se poi si tratta di nutrirlo con latte artificiale è ancora più complesso!
Si parte con una valigia in più solo per i biberon e il latte in polvere, se vai all'estero poi ti assale il dubbio: se non trovo questa marca? e allora portane un pacco in più... a tutto questo si aggiunge il pensiero di come sterilizzare il tutto!

La sterilizzazione del biberon è una procedura molto importante che i pediatri consigliano fino ai 4-6 mesi, sopratutto se si è fuori casa e i biberon usati rimangono in borsa per ore... immagina come i germi si possono moltiplicare a dismisura! 

foto da Pixabay

I metodi si sterilizzazione possono essere a caldo o a freddo.

Allattamento: perché ho deciso di allattare a termine la mia bambina

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Allattamento a termine

Inutile dilungarsi sui benefici dell’allattamento al seno che credo e spero siano ormai ben noti, ed inutile è la polemica contro le mamme che decidono di allattare artificialmente i loro figli, per quanto sia un azione che non condivido non mi sento in nessun modo di poter giudicare le scelte fatte dalle altre mamme.

17 mesi di latte e piedino, il cappello invece solo nelle serate di stupidera
Copyright mammaaiutamamma.com

Oggi  voglio semplicemente condividere con voi, care MAM, la mia decisione di allattare a termine.

Innanzitutto, per me l’allattamento non è iniziato nel migliore dei modi, all'epoca ero molto inesperta ed ho fatto tanti errori. 
A quattro mesi la mia piccola, a causa dell’introduzione di biberon e ciuccio, ha iniziato a non voler più prendere il latte da me, e quando successe chiesi aiuto ad una consulente dell’allattamento che mi aprì gli occhi con informazioni che fino ad allora nessuno (nemmeno le istituzioni di competenza!!!) mi aveva dato.

Capii così che l’allattamento non era una cosa che volevo farle mancare, era un gesto troppo importante sia per la mia cucciola che per me, e che se potevo, avrei cercato di recuperare.

E così ho fatto, non è stata facile, e di certo non posso affermare che l’allattamento sia (per la mia esperienza)  meraviglioso e naturale come lo descrivono, ma lo può diventare, con forza, costanza e determinazione.

Ho deciso di allattare a termine la mia bambina perché credo fortemente nell'evolversi naturale degli eventi, soprattutto per quanto riguarda la crescita dei bambini, e quindi penso che quando il nostro percorso sarà giunto a termine lo capiremo insieme io e lei. 

Ho scelto di proseguire in ascolto dei suoi bisogni, incentivando l’attaccamento materno, che già ora mostra i suoi frutti rispetto ad una spontanea propensione all'autonomia.


Adesso non ho più le difficoltà incontrate durante primo periodo, le poppate sono più rade, il sonno un pochino (mica tanto eh) più stabile. Aylin ha 17 mesi e quando io non ci sono è tranquilla e mangia volentieri ciò che le si propone.

Ma quando posso non voglio rinunciare a questo momento che ormai è diventata una coccola anche per me, un  momento solo nostro che nessuno ci restituirà, una volta terminato. 

E che proprio per questo vogliamo godercelo fino a quando non saremo pronte a portare a termine il nostro, forse all'inizio complicato...ma estremamente dolce, cammino!

Come sempre, un bacio da me e polpetta 

"Happy Popping": i locali dove allattare

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In molti punti della città si può allattare liberamente e con servizi per le mamme

L'adesivo che appare sulle vetrine dei locali "Happy Popping"

Quante poppate al giorno? Una neomamma si trova spesso a rispondere a questa domanda con un po’ di imbarazzo. Perché un numero definito di poppate spesso non c’è: un bambino di pochi mesi continua a chiedere il seno per sfamarsi, per essere coccolato, per sentirsi al sicuro.

E allora una neomamma che con le prime giornate di sole e caldo vuole uscire e godersi la città, spesso si trova a fare acrobazie su panchine e muretti dei parchetti per allattare i piccoli.

Sono recentemente apparse sui giornali notizie di locali, in Italia e anche all’estero, che hanno invitato mamme che stavano allattando a coprirsi o ad allontanarsi in luoghi nascosti.
La reazione a questi episodi denunciati è stata una gran voce comune sia di mamme che di operatori che si dedicano all’infanzia: allattare non è un gesto imbarazzante, deve essere invece incoraggiato e favorito.

Come sempre anche questa volta per cattive notizie ne arrivano per fortuna altrettanto positive.
Perché ci sono molti locali che accolgono le mamme che allattano con cortesia e si sono organizzati anche per offrire loro dei servizi (es. fasciatoi per il cambio).

Sono i locali “Happy Popping” (cioè dell’allattare felice) che si presentano con un adesivo sulla loro porta per accogliere le neomamme.
Si tratta di bar, ristoranti, negozi, ma anche musei e cinema.

Capofila di questa iniziativa è stata la città di Milano. In attesa che le mamme possano allattare con tranquillità e con servizi adatti ai bebé in qualsiasi luogo…

Nella vostra città ci sono locali “Happy Popping”? 

Mamma in città (http://www.mammaincitta.it/)

Il Post della Domenica #6: SAM 2014.

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Dal 1 al 7 Ottobre si celebra la Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno, frutto degli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, i governi, ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno alle mamme che lo fanno, perché Vi posso garantire che allattare è la cosa più bella al mondo, ma implica uno sforzo notevole, specialmente i primi giorni e successivi mesi.

"Allattamento, obiettivo vincente per tutta la vita!

Questo il tema del 2014, tema scelto dalla WABA (World Alliance for Breastfeeding Action) un’alleanza globale di individui, reti ed organizzazioni che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento al seno, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF.


(Immagine presa dal web)



Il tema di quest'anno vuole affermare l’importanza di aumentare e rafforzare la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento anche dopo il 2015, coinvolgendo il maggior numero di gruppi e persone di età diverse possibile.

Il 2014 è anche l’anno dei Mondiali di Calcio:

L’allattamento al seno dona buona salute e nutrimento, entrambi importanti per gli sport.
Quindi forza: segniamo un goal o due – i goal dell’allattamento – per la vita e per lo sport! Dovunque tu sia, qualche miglioramento si può raggiungere e mantenere. Per realizzare ciò bisogna essere preparati, stabilire obiettivi e scopi, unire le forze e agire!
Proteggere, promuovere, sostenere l’allattamento:
è un obiettivo vitale, e salva-vita!"
(Fonte mami.org)

Durante la settimana ci saranno eventi e flash mob in tutta Italia, se volete partecipare mamme, potete consultare l'elenco qui.

Sosteniamo tutte l'allattamento al seno, che risulta essere il gesto più naturale e bello al mondo, ma che non finisce mai di scatenare aspre polemiche quando avviene in pubblico:
Rispondiamo alle polemiche così.


Troverete questo post anche sul mio blog Ninnananna Ninna -O.


G.




Utili consigli per cominciare bene ad allattare

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L'allattamento al seno, come cominciare bene?


Ecco alcuni semplici consigli per iniziare al meglio l'allattamento al seno

Per le mamme che vogliono allattare e che desiderano avviare sin dal subito un buon allattamento, è fondamentale conoscere le posizioni corrette con cui attaccare il piccolo al seno.
Ancora prima che arrivi la montata lattea, che di solito si presenta tra il terzo e il settimo giorno dopo il parto, quando ancora il latte si presenta sotto forma di colostro, bisogna iniziare ad attaccare il neonato al seno, questo è importantissimo per avviare il processo di allattamento ed evitare, in seguito, la comparsa di ragadi.
Le ragadi sono per lo più causate da posizioni scorrette e abitudini sbagliate durante le prime poppate.

E' importante avere una posizione comoda!
Le prime poppate sono fondamentali perché è qui che la mamma trova la posizione più consona per lei e per il bambino e capisce come questi deve essere attaccato in modo da non provocarle dolore o fastidio.
Ecco alcuni consigli per partire con il piede giusto:
E' necessario che la schiena sia ben sostenuta e il peso del piccolo ben distribuito.
I cuscini per sostenere le braccia (cuscini per l'allattamento, si trovano nei negozi specializzati per la prima infanzia) sono in questo caso fondamentali. Così come può essere utile, per un miglior comfort, appoggiare i piedi su uno sgabello o un tavolino basso. 

E' altrettanto importante la posizione del bambino!
Se il bambino si attacca nel modo corretto al seno della mamma, difficilmente questa sentirà dolore o avrà problemi di sorta. Alcuni neonati riescono a farlo in modo istintivo sin dalla prima volta. Per altri occorre qualche aggiustamento e la conoscenza di alcune regole basilari.
Fondamentale sempre, comunque, che il bambino venga a contatto con la mamma sin da subito. Il contatto tra mamma e bimbo nei minuti che seguono il parto sembra essere fondamentale per dare il via all'allattamento.
Per evitare che il bambino debba girare la testa per arrivare al seno, è necessario che la bocca e il naso siano rivolti verso il capezzolo e il mento appoggiato sul seno. Per farlo, i primi tempi, può essere utile sostenerlo con la mano, in modo che non ricada sul mento del bebè. La bocca del bimbo deve essere completamente aperta a mo' di sbadiglio e il naso libero di respirare. Il labbro inferiore è rivolto verso l'esterno. Le guance sono rotonde e paffute. Nella posizione a culla, quella più classica, il corpo del bebè è in asse. Il bambino non ha in bocca solo il capezzolo, ma anche parte dell'areola. La suzione, che all'inizio è rapida, diventa man mano lenta e profonda, con pause per deglutire. Se il bambino è attaccato correttamente, la mamma non sente alcun dolore e il piccolo lentamente si rilassa.

Per maggiori informazioni relative all'allattamento è possibile consultare il sito della Leche League oppure contattare una delle loro consulenti che sarà lieta di fornire alla neomamma tutte le informazioni necessarie per iniziare e proseguire al meglio l'allattamento.
Link: http://www.lllitalia.org/


Questo post è preso dal mio blog Da Mamma a Mamma
Mamma aiuta Mamma