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Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole. Un ambizioso progetto pedagogico in 50 volumi

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Genitori & Figli: un'opera per crescere assieme come genitori e famiglie consapevoli e felici.


Essere genitori è un dono bellissimo, ricco di tanti momenti gioiosi e pieno di soddisfazioni, è meraviglioso vedere i bambini crescere ed imparare ma allo stesso tempo, per noi genitori, è anche un periodo pieno di responsabilità e momenti difficili nei quali, spesso, non si sa bene cosa fare, mille dubbi ci assalgono e trovare la giusta risposta non è così semplice e scontato per tutti. 

Il mestiere del genitore è davvero il più difficile di tutti, ed è per questo, che è fondamentale affidarsi alle persone (esperti e competenti) e agli strumenti giusti per trovare le risposte ai quesiti che ogni genitore, prima o poi dovrà affrontare.
Capita a tutti di sentirsi inadeguati ed insicuri di fronte al pianto disperato di un neonato o all'ennesimo capriccio di un duenne. 


Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole
Genitori & Figli: crescere insieme in modo consapevole



Montessori per genitori di bambini da 3 a 6 anni

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Il metodo Montessori non ha certo bisogno di presentazioni ma, in questo libro pensato per genitori di bambini da 3 a 6 anni, lo possiamo conoscere un po' meglio. 

È un libro manuale dedicato ai genitori che sentono il bisogno di mettersi in discussione e di essere guidati nel processo di integrazione di questo metodo. È suddiviso in diverse sezioni (principi fondamentali,  bisogni del bambino, ambiente e adulto preparato, attività) ricche di idee e di suggerimenti per l'organizzazione degli spazi a casa.


Montessori per genitori di bambini da 3 a 6 anni


METODO MONTESSORI: l'ambiente preparato

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L'"ambiente preparato" è uno dei principi cardine del Metodo Montessori. 

Per la dott.ssa Montessori "l'ambiente è maestro di autonomia, necessario e funzionale ad aiutare il bambino a fare da solo". L'ambiente deve essere quindi molto curato e capace di portare il bambino verso la propria maggiore indipendenza dall'adulto.

Come i genitori possono implementare a casa fin dalla nascita questo ambiente preparato?
ECCO QUALCHE CONSIGLIO PRATICO


METODO MONTESSORI: l'ambiente preparato



METODO MONTESSORI: le attività sensoriali

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Oggi iniziamo un viaggio di scoperta e approfondimento del Metodo Montessori. 

Per chi segue e conosce il mio progetto GRAWIDANZA, sa che mia figlia Kristel Sundari (di quasi 4 anni) ha frequentato nido Montessori bilingue in provincia di Mantova ed ora sta proseguendo l'asilo nella Casa dei Bambini montessori bilingue in provincia di Bergamo. 

Sono quindi lieta di condividere i CONCETTI + PRINCIPI FONDAMENTALI e SPECIFICI del METODO MONTESSORI, così come li ho appresi sia teoricamente dai libri dedicati sia praticamente dalle esperienze di mia figlia

Partiamo dunque con LE ATTIVITA' SENSORIALI


METODO MONTESSORI: le attività sensoriali
Copyright grawidanza

Pannello sensoriale

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Giocare con il pannello sensoriale

Chiamato anche pannello multi attività o "busy board" è una delle attività da proporre tra i 9 e i 12 mesi ai bambini.

Questo pannello raggruppa in uno spazio circoscritto vari oggetti che il bambino potrà esplorare scoprendone le diverse funzioni. Potreste inserire una zip, serrature, lucchetti con chiave, led e interruttori, catena con moschettone, calcolatrice o telecomando, rotelle, un campanello della bicicletta.

Pannello sensoriale



EDU-CREATIVE Channel: per genitori e bambini felici

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Conoscete quel proverbio: “quando si chiude una porta, si apre un portone”?

Per me è successo proprio questo! Una volta diventata mamma ho iniziato subito ad interessarmi al Metodo Montessori da applicare a casa. 

Sebbene però partita dall’idea di tenere con me mia figlia almeno fino ai 3 anni di vita, mi sono subito resa conto che:

  • 1) non sono portata a fare la mamma/casalinga 24h su 24h
  • 2) ho bisogno dei miei spazi professionali e creativi
  • 3) non ho la forma mentis di fare homeschooling a 360°

L’unica cosa per me certa era che desideravo che mia figlia Kristel Sundari cresca bilingue e così, insieme a mio marito, ad Ottobre 2018 sono andata dritta all’asilo bilingue del nostro Paese ma “sbam”! ci siamo ritrovati davanti l’amara realtà: c’era una lunga lista di attesa e così forse potevamo sperare che la nostra bimba venisse accolta a giugno 2019!

Confesso che ci sono rimasta malissimo … ma è anche vero che questo NO mi ha permesso di scoprire il vasto e profondo mondo dell’educazione infantile ed ora ringrazio quell'asilo-nido per non aver avuto le tempistiche idonee all’iscrizione di nostra figlia (invece è stato assunto mio marito shifu ShiHengChan per insegnare Baby Shaolin … ma questa è un’altra storia)

Ho così scoperto il Reggio Children Approach (e dire che ho vissuta un anno a Reggio Emilia, quando a 18 anni frequentai la Scuola di Balletto Cosi-Stefanescu ma non sapevo nulla che questa città fosse un avanguardia internazionale nel campo dell’educazione infantile), il Metodo delle Intelligenze Multiple, il Metodo del Puntino Colorato e tanti approcci educativi tutti di grande ispirazione.


EDU-CREATIVE Channel: per genitori e bambini felici


Cameretta a misura di bambino

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L'ambiente di gioco del bambino (cameretta, sala..) deve essere il più possibile semplice e ordinato. Secondo Maria Montessori "Meno c'è meglio è". 
Una cameretta piena di cose creerebbe solo confusione e renderebbe difficile il momento del riordino. 
È molto importante che i giochi siano alla loro portata, che siano di facile accesso, e che abbiano un posto specifico per essere facilmente collocati e riposti. 
Gli scaffali dovrebbero essere liberi da porte, per consentire al bambino di raggiungere il gioco che gli interessa in autonomia. I giochi vanno divisi per categorie e riposti in appositi contenitori o scatole, meglio se senza coperchio in modo da far vedere subito al bambino il contenuto. 

cameretta a misura di bambino



Montessori per neo genitori

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Montessori per i genitori. Proposte pratiche per applicare il metodo a casa

I bambini diventano come la cosa che amano. Maria Montessori, La mente del bambino.

Già da prima che la mia primogenita nascesse, la mia mente si è riempita di dubbi e timori, riguardanti principalmente lo stesso argomento: come avrei fatto ad aiutare mia figlia a crescere e svilupparsi nel modo corretto? Ho difatti sempre temuto il non riuscire ad insegnarle come diventare un adulto autonomo, ed ho sempre avuto la convinzione che già i primi mesi della sua vita fossero fondamentali per il suo sviluppo futuro.

Ed ecco che da diverse persone mi è stato consigliato di approcciarmi al metodo Montessori, seguito ed utilizzato presso diversi asili nido della mia zona, anche in alcune classi degli asili nido comunali. L’idea mi sembrava allettante, ma mi sarebbe piaciuto poter fare qualcosa di più: possibile che non potessi direttamente dentro le mie mura domestiche compiere delle azioni che mi permettessero di applicare l’insegnamento della Montessori?

Montessori per neo genitori

Quiet Book, i libri su misura per bambini

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I libri per bambini sono sempre affascinanti ma esistono delle tipologie di libro che , oltre ad essere interessanti, rappresentano un vero e proprio stimolo per i bambini: i Quiet Book.

I Quiet Book sono dei libri sensoriali, che molte volte prendono spunto da attività montessoriane, che vengono realizzati da artigiane/i nella maggior parte dei casi su misura per il singolo bambino. 

Questo fa si che ogni pezzo sia unico e ogni pagina esclusiva per quel bimbo, insomma dei veri e propri capolavori che diventano un vero e proprio centro attrattivo per i piccoli che possono trovare al loro interno diverse tipologie di attività e intrattenimenti. La peculiarità di questi libri sono i materiali, varie tipologie di stoffe quindi materiali naturali e morbidi, e il fatto che sono dei veri e propri libri quindi possono essere portati in giro per intrattenere i piccoli magari durante un viaggio o durante una vacanza.


Il Barattolo della Calma, un aiuto per incanalare la rabbia dei bambini

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Addentrandosi nei temutissimi "Terrible Twos" ci stiamo imbattendo in momenti di crisi che sembrano sempre più imprevedibili. Proprio quando crediamo di aver stabilito una regola o trovato un modo per gestire con calma una situazione ecco che la crisi si sposta in un altro dipartimento e spesso ci ritroviamo spiazzati e senza idee.
Proprio in cerca di un modo per riportare la calma quando il capriccio o la rabbia fanno perdere di vista a tutti, ma in primis al bambino, il motivo della frustrazione e le parole o gli abbracci non sembrano essere sufficienti mi sono imbattuta nel Barattolo della Calma.

Il barattolo della calma, conosciuto anche come Calming Jar, è un oggetto di facile realizzazione ispirato al metodo Montessori e che può essere utilizzato per facilitare i bambini a ritrovare una situazione di equilibrio interno durante una situazione difficile. Questo barattolo, attirando l'attenzione dei bambini li aiuta a ritrovare la calma e li predispone all'ascolto. Spesso infatti quando la rabbia e e la frustrazione passano i bimbi tornano calmi e disposti a parlare ma il difficile è proprio ottenere che si calmino.

Fonte greenme.it
 Per costruire il barattolo della calma ispirato al metodo Montessori vi serviranno:
  • 1 barattolo di vetro o plastica trasparente con coperchio 
  • 2/3 cucchiai di colla glitter 
  • 4 cucchiaini di brillantini di varie dimensioni 
  • Acqua calda 
  • Colorante alimentare (optional)
Inserire la colla glitter nel barattolo e aggiungere i brillantini. Mescolare bene in modo che i brillantini vengano incorporati nella colla (soprattutto quelli di più piccole dimensioni). Riempire a poco a poco il barattolo di acqua calda mescolando bene in modo che non si formino grumi e i brillantini non rimangano raggrumati a pelo d'acqua.
A metà barattolo aggiungere il colorante alimentare e mescolare finché  il colore non sarà omogeneo.
Riempire con acqua calda lasciando mezzo dito dal bordo in modo da agevolare il movimento dei brillantini.
Se utilizzate un barattolo di plastica, fate attenzione che l’acqua non sia così calda da deformarlo.

Troverete i brillantini e la colla glitter in cartoleria e nei negozi di bricolage, mentre i coloranti alimentari sono in vendita al supermercato.
Anche Amazon è sempre fonte inesauribile di idee e tra i prodotti Plus troverete quello che fa per voi.

Un'idea per rendere ancor più efficace il barattolo è quello di utilizzare quei colori che infondono calma, come ad esempio il blu e l’azzurro.
Infine di possono aggiungere perline, stelline, altri glitter di forme diverse come per esempio stelline e cuoricini.

Ecco qualche idea:

fonte www.momdot.com

Fonte: www.paisefilhos.com.br


Il barattolo della calma è consigliato per bimbi di 3-6 anni ma si può certamente provare ad introdurlo prima. Può anche essere utilizzato per provare a tranquillizzare il bimbo in un momento di sovreccitazione come succede spesso quando stanchezza ed euforia si innescano nei nostri piccoli.
Se viene utilizzato per più scopi il mio consiglio è quello di creare diversi barattoli in modo da averne uno per ciascuna occasione e in modo da fare individuare meglio al bambino le emozioni ad essi collegate. Un'idea molto bella per un "barattolo della nanna" è quella di inserire all'interno stelline fluorescenti in modo che si illuminino nel buio.

fonte kidsactivitiesblog.com 
Noi stiamo cominciando in questi giorni ad utilizzarlo e sembra perlomeno distogliere Ginevra dall'eccesso di rabbia e frustrazione. Forse è ancora troppo piccola  per associare le parole di mamma e papà a quello che è successo precedentemente e ai sentimenti provati, una volta riconquistata la calma ma credo però che con un po' di pazienza sarà un ottimo strumento.
A presto!

Contare con Montessori

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La primogenita ha ormai superato la metà del primo anno si scuola dell'infanzia ed è il momento del colloquio con i genitori...
Aiuto! non credevo di sentirmi dire che la bimba ha difficoltà in matematica!!

In realtà le insegnati hanno sottolineato che la piccola peste fa un po di confusione con i numeri e allora ho iniziato a documentarmi sul web su come poter favorire il pensiero matematico e l'apprendimento dei numeri.

La mia formazione mi porta ad amare il metodo Montessori e quindi trovo molto educativo iniziare con i numeri tattili. Ovvero apprendere i simboli numerici attraverso più esperienze sensoriali, partendo dal tatto.
Molto educativo e semplice è l'articolo che ho trovato sul sito La pappa Dolce, spiega passo dopo passo come procedere per realizzare l'attività. Io l'ho subito messo in pratica e devo dire che introducendo i numeri a coppie e ripetendoli ogni giorno, favorisce la memorizzazione del simbolo grafico del numero e lo fa associare ad una motoria che favorirà la scrittura.

copyright MammaAiutaMamma


Nella mia ricerca ho trovato anche un interessante post di Raffella di Babygreen sulle app montessoriane per favorire l'apprendimento della matematica. Ancora non le ho scaricate ma da quello che ho letto sembra che una di quelle menzionate possa fare al caso nostro, ricarico il telefono e presto inizierò a giocarci anche io!

Foto da
foto da http://www.montessoricentenary.org



Giochiamo a Ti Aiuto: stendere i panni

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Rieccomi dopo la pausa natalizia con un altro (e questa volta ultimo: lo prometto!) post della saga "Giochiamo a Ti aiuto" che  vogliono essere uno spunto per riflettere su come a volte le cose più banali e scontate nascondano una vera e propria palestra di apprendimento per i piccoli. 

La proposta di oggi è stendere i panni: gioco abbastanza semplice per un adulto ma non così banale per un bimbo, soprattutto se costruito secondo certe modalità e con regole stabilite. 

"Hanging the washing out" by Lorna Millar


Materiali necessari: cestino del bucato misura bimbo con panni piccoli come calzini, tovaglioli, fazzoletti... cestino delle mollette, meglio quelle colorate

Regole del gioco: prendere un panno alla volta dal cestino e sbatterlo tre volte metterlo sul filo dello stendino (se necessario salendo su una pedana, attenzione a non cadere!) stenderlo bene e fissarlo con una molletta

Ovviamente mamme e papà è necessaria gradualità per l'apprendimento e proposte adeguate all'età e alla capacità.
Io ho iniziato con molta calma quando Tatona era piccola chiedendole semplicemente di passarmi i panni prima e poi le mollette, poi di sbatterli e via dicendo… 

Variante: a me piace inserire nell'attività motoria anche dei concetti "cognitivi" quindi la richiesta è mirata a passare/ prendere la molletta rossa o blu, prendere il calzino di mamma o viola ecc ecc. 
Attualmente sto cercando di lavorare sui numeri: sbattere il panno contando ad alta voce 1 2 3.

foto da Pinterest

Più avanti vorrei chiedere a mia figlia di contare quanti panni ha steso e ancora in futuro quanti di un tipo e quanti di un altro per lavorare sulle categorie.

Obbiettivi: ricerca dell'attenzione sostenuta, rispetto delle regole e della sequenzialità, sviluppo delle abilità prassiche e della motricità manuale fine.

foto da Pinterest

Questo è quando io ho rielaborato dal concetto Montessori e ho adattato alle mie possibilità casalinghe! attività quotidiane da prendere come spunto per giochi pratici, con grandi risvolti sullo sviluppo dell'autonomia e della fiducia in se stessi.

Vorrei chiedervi di darmi qualche suggerimento su quali attività pratiche e come proponete ai vostri bimbi perché il confronto è miglior metodo per mettersi in discussione e trovare nuove idee!






"Mamma giochiamo a Ti Aiuto": preparare la tavola

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Metodo montessori per imparare ad apparecchiare la tavola


I miei ultimi due post si sono incentrati sulla crescita dell'autonomia, le scoperte tramite il quotidiano e l'affinarsi dello sviluppo motorio: vorrei proseguire in questo e in un prossimo post con altre attività semplici e molto gratificanti da proporre ai nostri piccoli, magari approfittando proprio del tempo insieme che ci concederanno le imminenti vacanze di Natale.

Come da titolo oggi parlerò del preparare la tavola, proposta semplice che si può introdurre già da quando la piccola peste inizia a camminare.

Nel metodo Montessori la preparazione del tavolo viene considerata molto importante: fa parte dei così detti giochi imitativi che forniscono un apprendimento rapido e completo, trasportati nella realtà quotidiana aiutano anche il bambino a responsabilizzarsi sulle attività che svolge e favoriscono lo sviluppo della pazienza, essenza fondamentale per portarle a compimento, incrementando le capacità prassiche, mnemoniche e di organizzazione.

foto da Pinterest
copyright MammaAiutaMamma

Materiali necessari: 


  1. tavolo
  2. tovagliette tipo americano (o inizialmente anche fogli in cartoncino)  
  3. posate, piatti e bicchieri (inizialmente di plastica o posate giocattolo) 
  4. tovaglioli e tanta pazienza!

Regole del gioco:

la mamma passa le cose che servono e il bimbo le dispone nel modo corretto;
in seguito si potrà fornire tutte le stoviglie in un vassoio facendo scegliere la sequenza al bambino.
   
Modalità di svolgimento:

l'inizio deve essere sempre graduale! 

- con mia figlia abbiamo iniziato preparando il pranzo della bambola, quindi imbandivo io la tavola in modo adeguato 

- in seguito abbiamo realizzato con un cartoncino un modellino di come va imbandito il tavolo e lo abbiamo posizionato ben visibile in cucina

- il passo successivo è stato l'uso di vere stoviglie, il compito di Arianna era quello preparare per lei con piatto e bicchiere di plastica rigidi e posate vere, passando piano piano a preparare per tutti con veri piatti e bicchieri.

copyright MammaAiutaMamma

Alcune scuole di pensiero più fedeli al metodo Montessori, per favorire l'apprendimento del corretto ordine degli elementi, propongono di predisporre una tovaglietta che schematizza il posto dei vari elementi. Se ne trovano molti esempi in rete oppure si possono disegnare artigianalmente su una tovaglietta americana plastificata da pochi cent (facilmente reperibile, di casa madre svedese). 

foto da Pinterest

foto da Pinterest

Personalmente non l'ho fatto, ho trovato molto più utile il "fare insieme" e il correggere richiamando l'attenzione sulle azioni, soprattutto è indispensabile la ripetizione e la condivisione del risultato con un sonoro e partecipe BUON APPETITO!!

"Mamma giochiamo a Ti Aiuto?": il gioco delle coppie

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Giochi montessoriani: il gioco delle coppie di calzini


Dall'età di due anni, la partecipazione dei bambini alle attività quotidiane può essere intensa e gratificante, favorendo lo sviluppo delle abilità motorie del piccolo e accrescendo la sua fiducia. Se avete letto il mio precedente post sull'autonomia, avrete già qualche piccolo spunto per coinvolgere i bimbi in modo adeguato, stimolandoli ad apprendere giocando. 
Il mio post di oggi è un po schematico, ma mi è sembrato il modo più chiaro e semplice per spiegare un'attività che spesso propongo a mia figlia, attualmente ha tre anni ma si può proporre anche prima: il riordino dei calzini altrimenti detto il gioco delle coppie.

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Devo dire la verità: è un lavoro che io non amo molto e avere una piccola aiutante che lo faccia al posto mio mi piace davvero molto! A quanto pare piace anche a lei!

Materiali necessari:

  1. un cestino
  2. calzini appena lavati e misti
  3. un tavolo o una superficie spaziosa piana

Regole del gioco: 

trovare le coppie di calzini uguali, appiattirli e sovrapporli uno sull'altro


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Variante 1: per iniziare io proponevo calzini già pronti nel verso giusto, attualmente inserisco qualche calzino rovesciato che complica il lavoro perché va girato dal verso giusto...

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Variante 2: dopo aver fatto tutte le coppie, arrotolare i calzini accoppiati partendo dalla punta e arrivando all'elastico. 
La mamma o perché no il papà farà la pallina.

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Obbiettivi: ricerca dell'attenzione sostenuta, sviluppo della motricità e della coordinazione oculo-manuale.
Ultimo obiettivo importante rispetto delle regole e dell'ordine, molto ambizioso per dei piccoli!

Consiglio di procedere per gradi nella proposta del gioco: iniziare con due o tre coppie di calzini che devono semplicemente essere appaiate poi complicate l'attività con richieste più complesse (maggiore numero di coppie da trovare, calzini da girare, arrotolare le coppie…).

Attualmente con Tatona siamo arrivati anche al dividere quali calzini appartengono a chi e a riporli nelle rispettive stanze! 

Aiutare l'autonomia dei bambini

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Indicazioni Montessoriane per aiutare l'autonomia dei bambini 

Il bambino nel suo sviluppo globale è una vera macchina di scoperte e conquiste che piano piano permettono di affinare le sue abilità e conquistare la fiducia nelle sue capacità che lo porterà ad una sempre maggiore autonomia ad indipendenza.

Un po' trasportate dall'istinto di mamme, un po' per la fretta e la routine quotidiana spesso accade che le mamme (e non parliamo delle nonne!) si sostituiscono ai bambini "facendo per loro". Ciò sicuramente non ostacola le capacità del bambino ma potrebbe essere spunto per capricci e lamenti nel momento in cui viene richiesta maggiore autonomia, come all'arrivo di un fratellino più piccolo o all'inizio della scuola materna. 
L'avvio all'autonomia prima o dopo arriva per tutti i bambini e i genitori possono indirizzarlo con dei semplici gesti ed inviti quotidiani che lo favoriscono.

Una utile guida per l'avvio all'autonomia si ritrova nelle indicazioni montessoriane di base perché seguono il buon senso, con semplicità e ripetizione favoriscono il bisogno contemporaneo di sicurezza e libertà che i bimbi richiedono.

foto da Pinterest

Maria Montessori come prima cosa indica al genitore non diventare “servo di tuo figlio”, sottolinea quindi l'importanza di non sostituirsi al bambino in ogni minima attività o incombenza. Questo si può iniziare fin dai primi mesi cercando di stimolare già il bambino a mangiare da solo ad esempio porgendo e guidando il cucchiaino alla bocca, più grandicello potrà aiutare la mamma e il papà prendendo qualcosa o nel riordinare, ovviamente in base alla forza e all’età del piccolo.

Dal punto di vista pratico si po' proporre come un gioco fare le faccende quotidiane, coinvolgendo direttamente il bambino ad esempio nel preparare la tavola per tutti, così tutti potranno vedere il lavoro che il piccino ha compiuto.
Questo gesto banale di aiuto verso i genitori, nel tempo e nelle ripetizioni renderà cosciente il bambino che è capace di fare in autonomia  (mangiare, lavarsi, spogliarsi, vestirsi) e il genitore avrà il ruolo di insegnare a compiere tutti i gesti nella sequenza corretta, aiutandolo ad affinarli e a renderli più precisi.

foto da Pinterest

Un errore che spesso come mamma mi accorgo di commettere è di "fermare" mia figlia nella sua attività per evitare che sbagli il compito. Al contrario il metodo montessori indirizza verso la libertà di iniziativa: il bambino va lasciato libero di provare, sperimentare e di sbagliare, dandogli tempo per correggersi, per affinare le proprie capacità e per imparare. Il genitore ha il compito fondamentale di guidare il bambino alla comprensione dell'errore, sbagliare non è negativo anzi è solo una occasione per imparare! per cui è utile anche proporre attività di difficoltà crescente, superiori alle sue capacità che lo porteranno a mettersi in gioco e a ragionare.



In poche righe il genitore non deve essere autore delle attività quotidiane ma una guida che propone e osserva di nascosto, con calma e con i tempi del bambino per aiutarlo a diventare consapevole delle sue abilità e migliorarle. 

Ogni attività che il bambino porta a termine con successo è una conquista e l'adulto sottolineando ogni conquista rinforza nel piccolo la consapevolezza che può fare da solo e lo aiuta nel diventare grande.


Mamma aiuta Mamma