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Primavera e coroncine per bambine: le idee da Pinterest

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Idee primaverili da Pinterest

Buongiorno care MAM, oggi vi parlo della mia passione per le coroncine primaverili per bambine, ovviamente mia figlia non tiene i testa niente di niente, quindi io mi sbizzarrisco a creare per le altre bimbe, questo mi soddisfa sempre molto e confido in una rivincita futura (come minimo il secondo sarà maschio.. o maschiaccio, io li amo uguale).

Proprio in questi giorni ho pubblicato sui social che finalmente sono riuscita a realizzare l'espositore di coroncine e fermacapelli che sognavo e non vedo l'ora di farlo vedere alle mamme che mi seguono anche ai mercatini!

Dopo Instagram, un altro dei miei social preferiti è certamente Pinterest, dove trovo ispirazione per le mie creazioni ed un sacco di nuove idee, volevo così condividere con le più creative di voi i meravigliosi suggerimenti per questa primavera, e far innamorare come me anche chi è meno addette ai lavori.

Io promuovo sempre le creazioni fatte a mano ed oltre a crearle sono la prima che, se può, acquista handmade dalle innumerevoli artigiane italiane che si trovano facilmente sul web.
Quindi, se vedete qualcosa che vi piace,  mamme, zie, nonne, amiche..perché non chiedere all'amica che cuce, alla ragazza tanto brava che abbiamo visto sui social, o alla signora dei mercatini?

Il prodotto sarà di qualità, realizzato a mano e facilmente personalizzabile!

Vi lascio alle immagini che ho pazientemente selezionato da Pinterest, io le adoro tutte, a voi quale piace di più?












Vi ringrazio per la lettura e come sempre vi mando un bacio da me e polpetta :*

Arricciarsi i capelli all'insegna del risparmio! Facilissimo!

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Faccio parte della folta schiera di donne che, ahimè, inseguono perennemente il liscio: capello un po' crespo, difficile da domare, appena appena mosso tanto da non essere liscio ma poco per essere considerato un riccio naturale...

Negli ultimi tempi mi è venuta voglia di dare un po' di movimento alla chioma, ma non ho voluto ricorrere a ferri o altre fonti di calore. I capelli sono già un po' fuori forma perché abbastanza lunghi. E così ho cercato dei metodi per avere una messa in piega...al risparmio! E i risultati sono stati ottimi.

Ovviamente per chi ha una certa manualità con l'arricciacapelli o sa usare abilmente i bigodini, queste tecniche possono avere risultati non proprio scolpiti: ma, se tenute il tempo necessario, assicurano una capigliatura in ordine e non raffazzonata! Diciamo che sono metodi per chi non fa assiduamente la messa in piega "da parrucchiere", e vuole dare un po' di movimento ai capelli lunghi o medio-lunghi.

Ho scoperto due metodi: si realizzano in una decina di minuti e si possono tenere comodamente tutta la notte, vediamoli.

1. metodo del calzino

Questo metodo si adatta meglio a capelli piuttosto lunghi, oltre le spalle. Basta avere un vecchio calzino (non sarà più utilizzabile come calzino, ma potrete usarlo per arricciare i capelli e per farvi uno chignon). Bisogna tagliare la punta in modo che si possa arrotolare il tessuto a ciambella:


Dopo aver preparato il calzino, occorre legarsi i capelli in una coda molto molto alta, con un normale elastico. Tenendo la coda stesa verso l'alto, si infila la ciambella sulla punta della coda e si inizia ad avvolgere i capelli intorno al calzino, su tutta la superficie.


Si procede lentamente su tutta la lunghezza dei capelli, fino all'elastico, ad ottenere un vero e proprio chignon, che si reggerà da solo e potrete tenere comodamente in testa anche di notte.


I capelli dopo un numero appropriato di ore prenderanno una piega morbida e naturale: da provare!


2. metodo della fascia

Il metodo della fascia si adatta anche a capelli di lunghezza media ed ha un procedimento leggermente più lungo. Occorrono una o più fasce ( in base alla vostra quantità di capelli e al taglio) da indossare sulla fronte:


Si prosegue dividendo la capigliatura in ciocche, aiutandosi anche con dei fermagli; ovviamente la divisione andrà fatta in base al tipo di capigliatura: io avendo capelli molto folti ho diviso in 6 ciocche, ma possono bastarne anche 3. Ogni ciocca andrà arrotolata tutta  intorno alla fascia, tenendo questa  un po' distanziata dalla testa con l'altra mano.



Quando la fascia sarà piena di ciocche arrotolate, avrete finito! Se volete, potete usare più fasce per facilitarvi i movimenti, io ne ho usate due. Rispetto al metodo del calzino questo è un po' meno...estetico, e girando per casa non avrete di certo lo stesso appeal che col metodo dello chignon.:)


Con entrambi i metodi, è bene tenere l'accrocchio in testa per almeno 6-7 ore.

In caso di capelli spessi è bene avere i capelli appena umidi prima di usare fascia o calzino, ma non troppo bagnati altrimenti non asciugheranno neanche durante la notte. I capelli alla fine della posa devono essere assolutamente asciutti.
Per i capelli sottili, invece, i metodi funzionano anche su capello asciutto.

Io ho usato per primo il metodo dello chignon...e non ha funzionato perché l'ho utilizzato su capelli asciutti.Il mio capello è troppo spesso e non si è "domato".
Poi ho provato il secondo metodo coi capelli umidi e il risultato è stato sorprendente.


Voi conoscete questi o altri metodi? Riuscite a farvi la piega da sole? Commentate!



Tutte le immagini dell'articolo sono tratte da it.wikihow.com

Quando i capelli diventano un problema!

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Buongiorno amiche ed amici!

Dal momento che una buona parte della mia attività professionale è attualmente dedicata ai #capelli e alle cure mediche e chirurgiche dei problemi ad essi correlati, ho deciso di dedicare una serie di post alla salute dei CAPELLI e alle cure disponibili in caso di problemi. 

fonte Pixabay

Il problema più sentito dai pazienti, ahimè senza grosse differenze di sesso, relativo alla capigliatura, in medicina-chirurgia estetica è l'ALOPECIA ANDROGENETICA (FIG. 1)(#alopeciaandrogenetica), per cui cominciamo da qui! 
Metto anche gli hashtag in modo che poi possiate ritrovare più facilmente il post se vi dovesse interessare ritrovarlo in un secondo momento, per voi o per i vostri compagni-mariti-amici-figli. 


FIG. 1: http://www.rubricanews.com/alopecia-androgenetica-cose-e-come-si-cura/

Si definisce alopecia (#alopecia) il processo di diminuzione della qualità (colore, spessore) e della quantità di capelli o la loro scomparsa. 
L'origine di questa condizione è multi-fattoriale. Diversi studi e ricerche hanno individuato almeno 4 possibili fattori scatenanti:
1. genetico, a indicare una predisposizione familiare; 
2. immunologico, che comporterebbe uno stato di diminuzione delle difese immunitarie oppure una compartecipazione di malattie a sfondo autoimmunitario;
3. nutrizionale, per carenza di proteine, vitamine o minerali dovuta a diete troppo restrittive o malattie (es. anemia);
4. psicologico, causato da stress ed eventi traumatici. 
Per valutare il grado di calvizie e la progressione della malattia si usano delle scale diverse a seconda che il problema affligga uomini o donne: scala di Hamilton-Northwood (FIG. 1), per l'uomo, e la Scala di Ludvig (FIG. 2), per la donna. 

FIG. 2: scala di Hamilton-Northwood. http://www.americanhairloss.org/men_hair_loss/the_norwood_scale.asp






Le alopecie possono essere classificate in cicatriziali (suddivise poi a loro volta in ereditarie ed acquisite), e non cicatriziali (anch'esse ereditarie ed acquisite). 
Per non rendere questo post troppo specialistico, tralascerò le forme ereditarie (sia cicatriziali che non cicatriziali) e vi descriverò le forme acquisite, che sono più comuni e conosciute. 
ALOPECIE NON CICATRIZIALI ACQUISITE
Fra le più comuni si ritrovano:
  • l'alopecia androgenetica: è la forma più frequente e conosciuta, sia nell'uomo che nella donna, e riguarda solo i capelli delle zone frontali e superiori del capo (i cui follicoli risultano responsivi all'azione degli ormoni androgeni). Frequentemente è accompagnata da un'elevata secrezione sebacea;
    • il telogen effluvium: è la forma di alopecia in cui i capelli cadono copiosamente senza formare alcuna chiazza (tipico quello post-partum, forma transitoria e ad evoluzione benigna);
    • l'alopecia areata, caratterizzata dalla presenza di chiazze glabre;
    • l'alopecia areata totale, scomparsa dei capelli in tutto il capo;
    • l'alopecia areata universale, che riguarda i peli di tutto il corpo;
    • l'alopecia psicogena: si presenta con un diradamento diffuso, relativamente più marcato nella regione centrale del frontale e del vertice e nell'area compresa tra queste; la linea di attaccatura frontale è pressoché ben conservata. Spesso associata e iperseborrea e condizioni di ansia, potrebbe rappresentare la conseguenza di una condizione di stress acuto o cronico;
    • la tricotillomania, che descrive lo spezzarsi o tirarsi volontario dei capelli, comune nei bambini e negli adolescenti. 

ALOPECIE CICATRIZIALI ACQUISITE

Tra le forme cicatriziali, le più comuni sono:
  • il lichen planopilare;
  • il lupus;
  • la pseudoarea di Brocq.
In questo caso la causa spesso è da ricondursi ad un evento traumatico, o causato da ustioni, anche di origine chimica. 
SINTOMI
Per non confondervi troppo le idee e per rendere più "leggero" questo post, mi limiterò a descrivere il quadro clinico dell'ALOPECIA ANDROGENETICA, che è la più nota e diffusa. 
L'alopecia androgenetica generalmente non si presenta con un considerevole aumento del numero dei capelli che cadono e, anzi, molti soggetti diventano calvi perdendo pochissimi capelli al giorno. Il primo segno evidente è l'assottigliamento progressivo dello stelo (definito "miniaturizzazione" in gergo tecnico), inizialmente non apprezzabile ad occhio nudo, poi sempre più palese. La perdita avviene con maggiore incidenza negli uomini (80% dei maschi), ma anche nelle donne (35% in età fertile e 50% di quelle in menopausa). 
Nell'uomo il primo diradamento si presenta di solito a livello delle tempie ("stempiature") o in alternativa al vertice, e da queste zone inizia progressivamente a diffondersi (collegando eventualmente la zona frontale superiore con quella del vertice) fino ad una calvizie parziale o totale (FIG. 4). 

Fig. 4: alopecia maschile. http://alopeciaandrogenetica.it/


Nelle donne, invece, l'alopecia comincia di solito i nelle regioni frontali, parietali e coronali mentre, almeno inizialmente, la zona della prima linea (o attaccatura) è meno interessata. In generale la forma femminile è meno aggressiva della forma maschile, portando infatti più che altro ad un diradamento dei capelli che ad una vera e propria calvizie.

Amiche e amici, mi fermo per non appesantire troppo di nozioni il post. Spero di essere stata abbastanza chiara fin qui e vi anticipo già che la prossima volta parleremo di un argomento molto più interessante: le opzioni terapeutiche che la medicina e la chirurgia estetica ci offrono in questo campo. 
A presto!
Dott.ssa Mariagrazia Croccia
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