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Molteplici aspetti della "fisiologica" paura del parto

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La paura del parto in gravidanza


La paura del parto, che può avere connotazioni molto varie, è normale, provata da tutte le donne, sia da quelle che non l’hanno ancora vissuto che da chi ha già figli. 
In base alla propria storia e alla propria personalità, ognuna la vive con intensità e sfumature particolari.
Il parto è un evento che si presenta in modo sempre diverso anche per la stessa donna, in quanto influenzato da molteplici variabili psicofisiche che riguardano sia la madre che il bambino. Tra di esse non vanno trascurate le fantasie che variano, anche nel corso di una stessa gravidanza, in base alla situazione psicologica che vive la madre.
È interessante ricordare che le donne che hanno più figli, oltre a notare le differenze vissute da una gravidanza all’altra, spesso sottolineano come sia stata diversa l’attesa del parto, come le paure siano cambiate, e non solo per influenza dell’esperienza precedente, ma per lo stato d’animo con cui sono arrivate a quel momento.

paura del parto



Lo sconvolgimento psichico che avviene nel periodo della maternità

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Lo sconvolgimento psichico delle neo mamme


Diventare madre per molte donne rappresenta una scelta, desiderata e cercata, ma costituisce anche un momento di sconvolgimento sia fisico che psichico.
Dei mutamenti psicologici, che  caratterizzano la gravidanza e che durano anche nel periodo del puerperio, si sono occupati pediatri, psicoanalisti, psichiatri.  Riporterò qui le tesi di alcuni dei principali esperti dell’argomento.

Lo sconvolgimento psichico che avviene nel periodo della maternità

Come affrontare i cambiamenti fisici di una gravidanza

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La gravidanza è un periodo contraddistinto da tantissimi cambiamenti, che coinvolgono sia la mente, sia il corpo. Anche se si prepara preventivamente parlando con altre mamme o leggendo blog, la donna in dolce attesa si trova inevitabilmente davanti a una crisi intesa come vero e proprio punto di svolta, che deve essere affrontato per iniziare nel migliore dei modi l’esperienza genitoriali.


Inizio a ricordare prima di tutto che una delle difficoltà più grandi quando si parla di cambiamenti fisici in gravidanza riguarda la capacità, essenziale nei primi mesi di gestazione, di concepire il feto come parte di sé.

Il delicato periodo post-partum

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Il periodo del post partum è uno dei più delicati della vita di una donna. La nascita di un bambino, anche se in misure diverse, porta sempre la madre a mettersi in discussione e a vivere in maniera totalmente diversa sia la concezione se stessa, sia i rapporti con gli altri, a cominciare da quello di coppia.


Nei 40 giorni successivi al parto, il cosiddetto periodo di puerperio, ci si trova davanti alle prime difficoltà e sì, anche alle prime delusioni. Per quale motivo? Per il semplice fatto che il bambino che si partorisce è molto diverso da quello 'idealizzato' portato in grembo per 9 mesi.

La maternità e la relazione con i figli

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La maternità è un percorso sempre molto complesso. Non è possibile analizzarlo, anche in maniera non approfondita, parlando solo di cambiamenti biologici e di mutamenti legati all’organizzazione quotidiana degli impegni. Diventare madri è molto di più e significa guardare direttamente in faccia molte delle proprie fragilità.



Mi capita spesso di avere a che fare con donne anche molto sicure di sé che, una volta scoperta la gravidanza, entrano in forte crisi per via del senso di inadeguatezza. Sarò capace di occuparmi di un essere indifeso, che ha bisogno di essere guidato e accudito in toto? Questa domanda rappresenta una costante per molte delle pazienti in dolce attesa con cui ho a che fare, persone che spesso faticano a interiorizzare in maniera serena l’esperienza della maternità.

L'importanza del supporto psicologico durante la gravidanza

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La gravidanza è una fase della vita della donna contraddistinta da cambiamenti che non riguardano solo l’aspetto biologico e fisico, ma anche quello emozionale. Quando una donna in dolce attesa o desiderosa di diventare mamma entra nel mio studio mi rendo conto sempre di quanto ogni gravidanza sia un mondo a sé, un percorso totalmente diverso dalle altre esperienze di gestazione.



Si vive con attorno tantissimi esempi di madri, ma quando arriva il proprio turno i dubbi e le paure si rincorrono. Per questo motivo è fondamentale non trascurare il supporto psicologico durante i nove mesi di attesa, soprattutto quando si fanno sentire alcuni segnali di allarme specifici.
Quali sono? I più importanti riguardano senza dubbio il rapporto con il corpo che cambia. Soprattutto nelle gravidanze non programmate capita infatti di vivere con ansia i mutamenti che vedono protagonista il corpo durante i nove mesi dell’attesa.

In casi come questo, quando anche una minima imperfezione diventa motivo di tristezza e angoscia, risulta opportuno rivolgersia un terapeuta, ponendosi l’obiettivo principale di evitare ricadute sull’autostima nel post partum, un periodo delicatissimo durante il quale la serenità della mamma è fondamentale per la crescita equilibrata del bambino, che scopre il mondo anche attraverso le scelte e gli atteggiamenti della persona adulta che nel primo anno di vita gli è più vicino.
Un capitolo molto importante quando si parla di supporto psicologico in gravidanza riguarda la sessualità. Tra i punti che mi vengono presentati con maggior frequenza dalle future mamme che mi chiedono aiuto c’è l’opposizione tra sessualità e maternità, la difficoltà a conciliare anche solo mentalmente questi due piani.

Quando sorgono domande di questo tipo è vitale per la coppia e per la serenità della donna consultare un terapeuta e, in alcuni casi, optare per un percorso comune con il partner, scelta che può rivelarsi congeniale per migliorare la qualità del dialogo.

La gravidanza è innegabilmente un momento di ridiscussione quasi totale del proprio vissuto. Vivere delle situazioni di crisi interiore e ripensare anche a esperienze passate che hanno svolto un ruolo di particolare importanza a livello formativo ed emozionale è più che normale, anzi è sano e naturale.

In queste occasioni è possibile apprezzare pienamente i risultati di un percorso psicologico, che diventa un iter di supporto per migliorarsi e per prepararsi in maniera completa alla relazione più duratura della vita, ossia quella con il proprio figlio.


Adesso aspetto nei commenti l’esperienza delle future mamme, che può essere di grandissimo aiuto a tante donne che hanno appena iniziato il meraviglioso percorso dell’attesa!
Mamma aiuta Mamma