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L’ARTE DEL PORTARE. COME IL BABYWEARING MI HA AIUTATA!

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L'arte del portare col babywearing

Inizio facendo una premessa: non sono una consulente, tutto quello che so e che ho imparato sul babywearing, l’ho fatto grazie ai mille video su youtube e ai vari siti che spiegano come approcciarsi a quest’arte, poi un giorno, insieme ad un’altra mamma interessata al mondo delle fasce abbiamo fatto una seduta con una consulente per migliorare la tecnica.

Sono sempre stata molto affascinata da questo modo di vivere un figlio, ammiravo le donne, solitamente africane che incontravo nelle città, con i bimbi appesi sulle loro schiene, tra me e me, mi è capitato spesso di immaginare la mamma davanti allo specchio mentre “caricava” il piccolo dietro di se. Ammiravo questi cuccioli, spesso dormienti, rilassarsi e lasciarsi cullare dal passo delle madri e dal dolce suono del loro cuore.

Così, quando è nata Sophia, dopo aver letto e riletto mille blog dove spiegavano da che parte iniziare, ho acquistato la nostra prima fascia rigida.

L’ARTE DEL PORTARE. COME IL BABYWEARING MI HA AIUTATA!



Cosa mi serve davvero quando arriva un bebè? Ecco gli indispensabili di A (im)PerfectMom

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Cosa serve davvero quando arriva un bebè? Gli indispensabili 

Nei nove mesi di "dolce attesa" ci si prepara fisicamente e non solo, ad accogliere il nuovo/la nuova arrivato/a.

Cosa servirà? Cosa sarà assolutamente necessario? Faccio la lista nascita? Non la faccio? Ho un budget limitato, come posso fare a garantire tutto ciò che serve al mio piccolino?


Ci si mette a tavolino e il rischio di creare un elenco lungo quanto la Divina Commedia è altissimo. Un po' per inesperienza ed eccesso, chiamiamolo così, di zelo (altrimenti detto ANSIA), un po' perché, se vi fate un giro di ricognizione in qualche negozio, beh potete immaginare ognuno tira l'acqua al suo mulino e quindi, dopo l'ennesimo suggerimento della commessa di turno, vi verrà il mal di testa e uscirete con la sensazione del: "O Mamma Mia! Quante cose serviranno????!!!".

Sperando che vi possa aiutare a chiarire le idee, o quanto meno a ridurre l'ansia di essere davvero pronte ad accogliere il vostro bebè, vi racconto in modo easy e basato sulla mia "bis esperienza " di mamma, quelli che sono stati i nostri "Must Have". Semplicemente vi dico quello che potrebbe essere utile "non dimenticare" .

Vi presento, quindi, gli "indispensabili" di A (Im)Perfect Mom.

Passeggino

Una delle prime cose a cui si pensa, subito dopo il test positivo e le visite di routine è: che mezzo a 4 ruote ci prendiamo? Una meravigliosa carrozzina, in stile retrò magari, di quelle con le ruote enormi, il maniglione cromato o uno un po' più aggressive, moderno come lo Stokke?  
Sì, lo avete capito oramai, non sto parlando dell'auto, ma del famigerato TRIO (navicella-ovetto-passeggino).


Cosa mi serve davvero quando arriva un bebè? Ecco gli indispensabili
Cosa mi serve davvero quando arriva un bebè? Ecco gli indispensabili



Babywearing in pillole

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Ok è arrivato il vostro momento: siete rientrate finalmente a casa con la vostra creatura. Iniziare una nuova vita a 3 (o più se avete già altri figli) è sempre un momento delicato da vivere con lentezza e intimità. Vi sembra di fare fatica a far coincidere tempi e bisogni di tutti. Casualmente avete visto la vicina di casa passeggiare con il figlio in fascia e vi è sembrata così rilassata che vi siete incuriosite anche voi e vorreste provare.
Ma la domanda che risuona nella vostra testa immagino sia la seguente: e ora? Come devo fare? Dove mi posso informare?
In commercio ci sono moltissimi supporti di diverse misure, marche e tessuti. Come scegliere quello giusto per voi?

Babywearing


Arriva il freddo? Ancora più coccole cuore a cuore col Babywearing!

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 Babywearing nei mesi invernali


Arriva il freddo e le famiglie canguro si pongono ogni anno la stessa domanda: devo rinunciare a portare mio figlio per questo motivo o possiamo regalarci ancora tante coccole cuore a cuore?
La risposta è semplice: nessuno deve rinunciare al babywearing nei mesi più freddi anzi con i giusti accorgimenti può diventare ancora più “coccoloso” rispetto al caldo estivo. 

Pensiamo all’estate, quando fuori ci sono quasi 40 gradi e in casa si boccheggia: la sola idea di usare la fascia/ marsupio/ mei tai o altro supporto alle volte fa sudare ancora prima di iniziare. Con il freddo invece si riscopre il piacere di due corpi che uniti creano calore e si completano. Si pensa erroneamente di dover esagerare con vestiti, maglioni, calze, tutoni o altro quando in realtà la regola è molto semplice. Pochi strati addosso onde evitare, quando si rientra a casa, di ritrovarsi in un bagno di sudore.

Copyright mammaaiutamamma.com

Un amore...cuore a cuore!

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La prima volta in fascia

Come ero impacciata appena sei nata. Non ero mai sicura di fare bene, di capire di cosa avevi bisogno, se mangiavi abbastanza, se dormivi abbastanza, se ti sentivi amata abbastanza, se avevi caldo, se avevi freddo o se l’acqua per il bagnetto era calda a sufficienza. Sapevo solo che come ti appoggiavo sul mio petto tu ti addormentavi e ti tenevi forte a me.
Eri talmente piccolina che ti fondevi con il mio corpo nuovamente come quando ti tenevo in grembo. Tu saresti stata così, beata a dormire sulla tua mamma, per ore e ore. Però o per fare la spesa, o per preparare il pasto, o per fare una passeggiata con Kaya e rilassarci assieme all’aria aperta dovevo pur alzarmi da quel comodo letto. Nel passeggino sembravi una iena urlatrice, mentre su di me dormivi come un angioletto.



Arricciarsi i capelli all'insegna del risparmio! Facilissimo!

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Faccio parte della folta schiera di donne che, ahimè, inseguono perennemente il liscio: capello un po' crespo, difficile da domare, appena appena mosso tanto da non essere liscio ma poco per essere considerato un riccio naturale...

Negli ultimi tempi mi è venuta voglia di dare un po' di movimento alla chioma, ma non ho voluto ricorrere a ferri o altre fonti di calore. I capelli sono già un po' fuori forma perché abbastanza lunghi. E così ho cercato dei metodi per avere una messa in piega...al risparmio! E i risultati sono stati ottimi.

Ovviamente per chi ha una certa manualità con l'arricciacapelli o sa usare abilmente i bigodini, queste tecniche possono avere risultati non proprio scolpiti: ma, se tenute il tempo necessario, assicurano una capigliatura in ordine e non raffazzonata! Diciamo che sono metodi per chi non fa assiduamente la messa in piega "da parrucchiere", e vuole dare un po' di movimento ai capelli lunghi o medio-lunghi.

Ho scoperto due metodi: si realizzano in una decina di minuti e si possono tenere comodamente tutta la notte, vediamoli.

1. metodo del calzino

Questo metodo si adatta meglio a capelli piuttosto lunghi, oltre le spalle. Basta avere un vecchio calzino (non sarà più utilizzabile come calzino, ma potrete usarlo per arricciare i capelli e per farvi uno chignon). Bisogna tagliare la punta in modo che si possa arrotolare il tessuto a ciambella:


Dopo aver preparato il calzino, occorre legarsi i capelli in una coda molto molto alta, con un normale elastico. Tenendo la coda stesa verso l'alto, si infila la ciambella sulla punta della coda e si inizia ad avvolgere i capelli intorno al calzino, su tutta la superficie.


Si procede lentamente su tutta la lunghezza dei capelli, fino all'elastico, ad ottenere un vero e proprio chignon, che si reggerà da solo e potrete tenere comodamente in testa anche di notte.


I capelli dopo un numero appropriato di ore prenderanno una piega morbida e naturale: da provare!


2. metodo della fascia

Il metodo della fascia si adatta anche a capelli di lunghezza media ed ha un procedimento leggermente più lungo. Occorrono una o più fasce ( in base alla vostra quantità di capelli e al taglio) da indossare sulla fronte:


Si prosegue dividendo la capigliatura in ciocche, aiutandosi anche con dei fermagli; ovviamente la divisione andrà fatta in base al tipo di capigliatura: io avendo capelli molto folti ho diviso in 6 ciocche, ma possono bastarne anche 3. Ogni ciocca andrà arrotolata tutta  intorno alla fascia, tenendo questa  un po' distanziata dalla testa con l'altra mano.



Quando la fascia sarà piena di ciocche arrotolate, avrete finito! Se volete, potete usare più fasce per facilitarvi i movimenti, io ne ho usate due. Rispetto al metodo del calzino questo è un po' meno...estetico, e girando per casa non avrete di certo lo stesso appeal che col metodo dello chignon.:)


Con entrambi i metodi, è bene tenere l'accrocchio in testa per almeno 6-7 ore.

In caso di capelli spessi è bene avere i capelli appena umidi prima di usare fascia o calzino, ma non troppo bagnati altrimenti non asciugheranno neanche durante la notte. I capelli alla fine della posa devono essere assolutamente asciutti.
Per i capelli sottili, invece, i metodi funzionano anche su capello asciutto.

Io ho usato per primo il metodo dello chignon...e non ha funzionato perché l'ho utilizzato su capelli asciutti.Il mio capello è troppo spesso e non si è "domato".
Poi ho provato il secondo metodo coi capelli umidi e il risultato è stato sorprendente.


Voi conoscete questi o altri metodi? Riuscite a farvi la piega da sole? Commentate!



Tutte le immagini dell'articolo sono tratte da it.wikihow.com

Sei una vera "Mamma in città"?

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 Affrontare la città con i prodotti giusti: si può!

 
Foto by Unsplash


Sei prese con la giungla metropolitana, in un equilbrio precario tra il su e giù da bus, le imprese titaniche per affrontare scale e folla nei negozi e le ore ferma in coda al traffico?

Tranquilla, sei a tutti gli effetti una “Mamma in città” e come te ci sono milioni di mamme.
Non disperare, ci sono alcuni prodotti che possono aiutarti ad affrontare le tue giornate in giro per la città.

Eccoli:

Fascia portabebé: non finirò mai di consigliarla ad amiche, parenti, amiche di amiche, passanti in attesa di un bebé. Soprattutto quando il bimbo è piccolo (e quindi leggero!), girare per la città con il pupo in fascia ti consentirà di usare i mezzi pubblici, entrare nei negozi e fare la spesa con molta meno difficoltà.

Seggiolino per bici. La bicicletta rimane il mezzo più easy, ecologico e di facile parcheggio per muoversi con i bimbi, soprattutto nelle ore di punta. E’ consigliato usare il seggiolino per bici solo da quando il bambino sta bene seduto in autonomia; è raccomandabile per la sicurezza un seggiolino posteriore, con legature a bretelle e strutturato con protezione dei piedi e delle gambe.

Pedale passeggino per fratelli. Hai due figli e non sai come gestirli nelle vostre uscite? Se non utilizzi la fascia per il più piccolo, puoi ricorrere alla pedana per passeggino. E’ un “allungamento” del passeggino da posizionare di fronte all’adulto. Il fratello maggiore sarà così anche lui portato e si divertirà a giocare a “guidare” il passeggino.

Voi come affrontate la giungla cittadina?

Questo post sostiene l’evento #BancoInfanzia, promosso da Mission Bambini, che si svolgerà il 18 e 19 aprile in 130 negozi Prénatal per aiutare i bambini in difficoltà in Italia. Per partecipare alla raccolta di prodotti per il cambio, la pappa e la nanna:  www.missionbambini.org/banco-per-l-infanzia


Mamma in città (http://www.mammaincitta.it/)



Come fare una legatura con la fascia portabebé

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Girare la città con una carrozzina è una delle grandi imprese che devono affrontare le mamme: gli scalini negli ingressi dei condomini, i gradoni per entrare nei negozi o per salire sui bus diventano “la prova” da superare ogni giorno.
Per questo (e anche per favorire un contatto stretto tra mamma e bambino) negli ultimi anni sempre più mamme decidono di portare i loro piccoli in fascia, potendo così muoversi con facilità.

Quando si acquista una fascia l’unica cosa da imparare bene arrivati a casa è la legatura più adatta per portare il bambino.
Qui vi spiego una legatura base molto semplice, adatta sia per chi ha una fascia elastica che rigida. E’ una legatura utile per portare il bimbo da 0 a 4/6 mesi (dipende dal suo peso).


portare-con-la-fascia

1- Prendete la fascia e stendetela posizionando la metà della lunghezza ad altezza ombelico (spesso la metà è individuabile dall’etichetta).
2- Incrociate sulla schiena i due lembi senza attorcigliare il tessuto e dalle spalle fateli cadere davanti a voi.
3- Fate passare i due lembi sotto alla striscia orizzontale posizionata sulla vostra pancia. Poi incrociateli ad X davanti all’ombelico e fate un doppio nodo sulla schiena.
4- Ora prendete il vostro bimbo e fatelo sedere sulla X davanti a voi (portando il bimbo prima su una spalla e poi sull’altra sarà più facile posizionarlo).
5- Srotolate la stoffa dei due lembi che formano la X in modo da avvolgere il bimbo.
6 - Fate scorrere dal basso all’alto la stoffa orizzontale della striscia davanti al vostro ombelico fino alle spalle del neonato.

Iniziate a camminare e vedrete che con il dondolio il bimbo si rilasserà e in poco tempo si concederà una bella nanna!

Se avete bisogno di aiuto per imparare bene le legature potete rivolgerti alle diverse associazioni che organizzano corsi proprio per diventare delle super mamme che portano con sicurezza i loro bimbi in fascia!

Chi di voi porta/ha portato i piccoli in fascia? Come vi siete trovate?

Mamma in città - www.mammaincitta.it
Mamma aiuta Mamma