Questo cesto è stato inoltre un bellissimo regalo per me. Ho davvero apprezzato osservare mia figlia fare le sue scoperte ed esaminare con tutta la sua attenzione il suo contenuto; ho imparato quanto sia importante continuare ad osservarla in tutte le sue scoperte anche ora che è più grande e meravigliarmi per ogni sua scoperta, insieme a lei.
Ma andiamo per gradi...
Il "Cesto dei tesori" è la prima forma di gioco euristico che possiamo proporre al nostro bambino. Questo termine è stato formalizzato da Elinor Goldschmied. La parola “Euristico” deriva dal greco “heurisko” e significa “che serve a scoprire o a raggiungere la comprensione di” (Goldschmied & Jackson, 1996). Nel gioco euristico non esiste un modo giusto o sbagliato di utilizzo del materiale, non ci sono delle regole e in questo modo i bambini sperimentano liberamente l'interazione fra oggetti e il “fallimento” di un’azione solo quando cercano di far fare all’oggetto qualche cosa che la natura stessa dell’oggetto impedisce. Più che un gioco, come potrebbero le costruzioni o un peluche, il gioco euristico è proprio la caratteristica di una fase dello sviluppo è quindi più corretto parlare di “fase del Gioco Euristico”.
![]() |
| Fonte comune-info.net |
